esame di maturitÀ
«No alla seconda prova», studenti in piazza
ROMA. Centomila studenti sono scesi in oltre 40 piazze in tutta Italia al grido di «Gli immaturi siete voi» per mobilitarsi contro la decisione del ministero dell'Istruzione di tornare all'esame di...
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ROMA. Centomila studenti sono scesi in oltre 40 piazze in tutta Italia al grido di «Gli immaturi siete voi» per mobilitarsi contro la decisione del ministero dell'Istruzione di tornare all'esame di maturità con due prove scritte (oltre all'orale) e contro l'alternanza scuola lavoro che ha visto nei giorni scorsi la drammatica morte di Lorenzo Peralli, ucciso da una trave d'acciaio nello stabilimento metalmeccanico Burimec, a Lauzacco l'ultimo giorno di stage. Un corteo di 5mila studenti è arrivato a Roma, sotto al Ministero, mentre altri cortei e presidi si sono svolti a Milano, Genova, Venezia, Palermo, Firenze, Bari, Perugia e in altre città. A essere attraversate da manifestazioni e flashmob sono state 18 regioni e una cinquantina di città. Tra le varie associazioni oggi in piazza anche «La Lupa», il movimento più radicale, che si ispira alla Pantera; durante la mattinata ha verniciato il proprio simbolo sui muri di Roma e sparato petardi, e fumogeni colorati. Gli studenti e le studentesse chiedono una inversione di marcia da parte del Ministero sulla proposta di esame di Stato di quest'anno: vogliono che l'esame sia basato sui percorsi personali degli studenti, considerando i tre anni scolastici passati durante la pandemia, un colloquio orale incentrato sulla tesina ed un ripensamento della seconda prova.
Una delegazione di ragazzi è stata ricevuta dalla struttura ministeriale e martedì 8 febbraio il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi incontrerà le Consulte delle studentesse e degli studenti di recente rinnovate. Ma l'incontro di ieri è stato definito «insoddisfacente» dai ragazzi per i quali non c'è stata nessuna apertura e che confidano nell'incontro di martedì prossimo direttamente con il ministro. L'altro motivo di forte malessere è l'alternanza scuola lavoro che ha prodotto nei giorni scorsi scontri con le forze dell'ordine. Intanto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, riferendosi proprio alla morte di Lorenzo Parelli, ha detto che «Noi dobbiamo assicurare sicurezza in generale e in particolare nei luoghi in cui si realizza la formazione dei giovani. La vicenda dello studente morto in azienda aveva delle peculiarità che non consentono di trarne un giudizio generale sul tema dell'alternanza scuola-lavoro».
Una delegazione di ragazzi è stata ricevuta dalla struttura ministeriale e martedì 8 febbraio il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi incontrerà le Consulte delle studentesse e degli studenti di recente rinnovate. Ma l'incontro di ieri è stato definito «insoddisfacente» dai ragazzi per i quali non c'è stata nessuna apertura e che confidano nell'incontro di martedì prossimo direttamente con il ministro. L'altro motivo di forte malessere è l'alternanza scuola lavoro che ha prodotto nei giorni scorsi scontri con le forze dell'ordine. Intanto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, riferendosi proprio alla morte di Lorenzo Parelli, ha detto che «Noi dobbiamo assicurare sicurezza in generale e in particolare nei luoghi in cui si realizza la formazione dei giovani. La vicenda dello studente morto in azienda aveva delle peculiarità che non consentono di trarne un giudizio generale sul tema dell'alternanza scuola-lavoro».
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