Protesta silenziosa a Monte Claro per ricordare il bimbo
Manifestazione domenica mattina sul luogo dell’incidente mobilitate una decina di associazioni: tuteliamo i più deboli
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CAGLIARI. Il drammatico incidente costato la vita un bimbo di 15 mesi davanti al cancello di un parco pubblico a Cagliari continua a suscitare polemiche e reazioni. Domenica alle 9,30, proprio davanti all'ingresso del parco di Monte Claro, diverse associazioni si ritroveranno per chiedere maggiore sicurezza nelle strade cittadine per gli utenti deboli della strada. I partecipanti indosseranno indumenti di colore bianco, «nella memoria e nel ricordo di tutte le vittime innocenti della strada».
«La tragedia di via Cadello rappresenta solo l'ultimo di una lunga serie di episodi drammatici a danno di pedoni sulle strisce pedonali, accaduti a Cagliari nel corso degli ultimi anni – fanno sapere gli organizzatori (Amici della bicicletta Cagliari, Associazione familiari e vittime della strada onlus, Ciclofficina Sella del Diavolo, Donne in bici e micromobilità, Facendo cose a Cagliari, FIAB, Green Peace, Legambiente, Mesa Noa Coop food e Utenti trasporto pubblico Sardegna) –. Quanto accaduto martedì 1 febbraio ci invita a prendere una posizione netta rispetto a due problematiche annose che caratterizzano molte strade della nostra città: quello dell'eccesso di velocità da parte di troppi automobilisti incauti e quello della presenza di strade urbane che sono strutturalmente insicure e pericolose per tutti gli utenti deboli della strada: pedoni, ciclisti, persone in monopattino, portatori di handicap, famiglie con carrozzine».
«Il sindaco di Cagliari ha sempre dichiarato che la sicurezza stradale è priorità della sua amministrazione ma in quasi tre anni nulla è stato fatto per ridurre il traffico automobilistico e poco si è fatto per la messa in sicurezza delle arterie più pericolose della città – si legge in una nota –. Servono provvedimenti urgenti per interrompere questa vera e propria strage di innocenti sulle nostre strade. L’amministrazione civica ha il dovere di incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili come il trasporto pubblico e la bicicletta e di creare infrastrutture apposite».
Secondo le associazione che hanno organizzato la manifestazione è necessario spingere sulla prevenzione, promuovendo la cultura del rispetto delle regole e dei limiti di velocità e sulla responsabilità individuale, incrementando al contempo i controlli della polizia municipale su patenti e idoneità alla guida.
Ma è necessario anche «agire a monte, sull'organizzazione degli spazi stradali; evitando che le strade siano utilizzate come piste di formula uno». A tal proposito «restringimenti della carreggiata, rotatorie, semafori pedonali ed elementi di moderazione del traffico rappresentano soluzioni valide che scoraggiano le persone alla guida di autoveicoli e motocicli di premere sull'acceleratore. La politica – si legge ancora nella nota – deve affrontare il problema una volta per tutte. Il sindaco di Cagliari ha sempre dichiarato che la sicurezza stradale è priorità della sua amministrazione adesso deve dimostrarlo.
Gli organizzatori invitano gli abitanti del quartiere e tutti i cittadini sensibili al problema a prendere parte alla manifestazione indossando indumenti bianchi in omaggio al bimbo che ha perso la vita martedì in un modo così orribile. E in tanti continuano a testimoniare la loro vicinanza ai genitori del piccolo Daniele portando fiori e peluche sul luogo dell’incidente.
«La tragedia di via Cadello rappresenta solo l'ultimo di una lunga serie di episodi drammatici a danno di pedoni sulle strisce pedonali, accaduti a Cagliari nel corso degli ultimi anni – fanno sapere gli organizzatori (Amici della bicicletta Cagliari, Associazione familiari e vittime della strada onlus, Ciclofficina Sella del Diavolo, Donne in bici e micromobilità, Facendo cose a Cagliari, FIAB, Green Peace, Legambiente, Mesa Noa Coop food e Utenti trasporto pubblico Sardegna) –. Quanto accaduto martedì 1 febbraio ci invita a prendere una posizione netta rispetto a due problematiche annose che caratterizzano molte strade della nostra città: quello dell'eccesso di velocità da parte di troppi automobilisti incauti e quello della presenza di strade urbane che sono strutturalmente insicure e pericolose per tutti gli utenti deboli della strada: pedoni, ciclisti, persone in monopattino, portatori di handicap, famiglie con carrozzine».
«Il sindaco di Cagliari ha sempre dichiarato che la sicurezza stradale è priorità della sua amministrazione ma in quasi tre anni nulla è stato fatto per ridurre il traffico automobilistico e poco si è fatto per la messa in sicurezza delle arterie più pericolose della città – si legge in una nota –. Servono provvedimenti urgenti per interrompere questa vera e propria strage di innocenti sulle nostre strade. L’amministrazione civica ha il dovere di incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili come il trasporto pubblico e la bicicletta e di creare infrastrutture apposite».
Secondo le associazione che hanno organizzato la manifestazione è necessario spingere sulla prevenzione, promuovendo la cultura del rispetto delle regole e dei limiti di velocità e sulla responsabilità individuale, incrementando al contempo i controlli della polizia municipale su patenti e idoneità alla guida.
Ma è necessario anche «agire a monte, sull'organizzazione degli spazi stradali; evitando che le strade siano utilizzate come piste di formula uno». A tal proposito «restringimenti della carreggiata, rotatorie, semafori pedonali ed elementi di moderazione del traffico rappresentano soluzioni valide che scoraggiano le persone alla guida di autoveicoli e motocicli di premere sull'acceleratore. La politica – si legge ancora nella nota – deve affrontare il problema una volta per tutte. Il sindaco di Cagliari ha sempre dichiarato che la sicurezza stradale è priorità della sua amministrazione adesso deve dimostrarlo.
Gli organizzatori invitano gli abitanti del quartiere e tutti i cittadini sensibili al problema a prendere parte alla manifestazione indossando indumenti bianchi in omaggio al bimbo che ha perso la vita martedì in un modo così orribile. E in tanti continuano a testimoniare la loro vicinanza ai genitori del piccolo Daniele portando fiori e peluche sul luogo dell’incidente.
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