Utile record per Bibanca, crescono anche gli impieghi
L’istituto sassarese chiude il 2021 con un attivo netto di 24 milioni di euro
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SASSARI. Anno d’oro per Bibanca che chiude il 2021 con un utile netto di 24 milioni di euro e incrementa del 76,4% il dato dello stesso periodo del 2020 (13,6 milioni), registrando il miglior risultato di sempre. I risultati preliminari di Bilancio sono stati approvati ieri. Si tratta di numeri importanti che, come ha detto il direttore generale della banca sassarese, Diego Rossi «Ci riempiono di orgoglio». Le voci sono tutte positive. Le erogazioni hanno superato i 900 milioni, in aumento del 66,6% rispetto al 2020, portando lo stock di crediti alla clientela a 1,9 miliardi (+32,0% rispetto al 2020). Il margine di interesse e quello di intermediazione migliorano significativamente rispetto all’ultimo bilancio, raggiungendo rispettivamente i 59,7 milioni (+23,7%) e i 96,7 milioni (+45,4%).
Crescono anche i costi operativi che si attestano a 54,5 milioni, con un più 36,1% per effetto dell’incremento delle spese del personale dovute alla campagna di “recruiting” messa in atto dalla Banca e che ha portato all’assunzione di 42 persone, oltre che per i costi di integrazione one off delle filiali ex Ubi e Intesa Sanpaolo acquisite dal Gruppo Bper. L’utile lordo si attesta a 37,7 milioni ed evidenzia una crescita dell’84,6% rispetto al risultato del 2020.
Migliorano anche il ROE (che si attesta a 7,7% dal 4,6% nel 2020) e il RORAC (48,2% (rispetto al 29,8% . Ed è sempre più contenuto il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi che si ferma a 0,5%, in calo rispetto al dato dello scorso anno (0,6%). Il patrimonio netto supera infine i 312 milioni di euro.
«Il nostro progetto di sviluppo vuole essere una sfida più complessa rispetto al perseguimento di un buon risultato annuale –ha dichiarato il presidente Mario Mariani –. Puntiamo a una crescita che sia sostenibile nel tempo, obiettivo imprescindibile che, insieme al consiglio di amministrazione, ci siamo impegnati a declinare in tutte le scelte strategiche della banca. Continuiamo a favoriamo l’inclusione e scommettiamo sui talenti, dando loro l’opportunità di rientrare in Sardegna dopo esperienze professionali fuori dall’isola. Tutto questo si traduce in un’economia sostenibile, che va a beneficio dell’azienda, del Gruppo Bper e, soprattutto, del territorio in cui Bibanca ha posto le proprie radici».
«Il 2021 ci ha insegnato a trasformare ogni occasione in opportunità, a fare dell’incertezza una certezza, diventando concretamente flessibili - ha speigato il direttore generale Rossi –. Attraverso lo smart working e le relazioni a distanza abbiamo protetto noi stessi e i nostri cari, la continuità aziendale e le relazioni con i clienti. E soprattutto abbiamo pensato e lavorato di squadra perché tendere la mano è diventato improvvisamente più necessario e quindi naturale. I clienti del Gruppo, vecchi e nuovi, hanno limitato l’impiego del contante utilizzando, oggi più che mai, carte e pagamenti digitali e riducendo il gap rispetto al resto d’Europa: noi abbiamo cercato di garantire stabilità dei sistemi e protezione contro l’intensificarsi delle frodi. Infine, abbiamo continuato a erogare credito in modo sostenibile, con la convinzione che aiutare i clienti a realizzare i loro progetti significhi anche preservarli dal rischio di sovra indebitamento. I risultati del 2021 ci riempiono di orgoglio e, soprattutto, di entusiasmo e responsabilità verso i nostri prossimi obiettivi».
Crescono anche i costi operativi che si attestano a 54,5 milioni, con un più 36,1% per effetto dell’incremento delle spese del personale dovute alla campagna di “recruiting” messa in atto dalla Banca e che ha portato all’assunzione di 42 persone, oltre che per i costi di integrazione one off delle filiali ex Ubi e Intesa Sanpaolo acquisite dal Gruppo Bper. L’utile lordo si attesta a 37,7 milioni ed evidenzia una crescita dell’84,6% rispetto al risultato del 2020.
Migliorano anche il ROE (che si attesta a 7,7% dal 4,6% nel 2020) e il RORAC (48,2% (rispetto al 29,8% . Ed è sempre più contenuto il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi che si ferma a 0,5%, in calo rispetto al dato dello scorso anno (0,6%). Il patrimonio netto supera infine i 312 milioni di euro.
«Il nostro progetto di sviluppo vuole essere una sfida più complessa rispetto al perseguimento di un buon risultato annuale –ha dichiarato il presidente Mario Mariani –. Puntiamo a una crescita che sia sostenibile nel tempo, obiettivo imprescindibile che, insieme al consiglio di amministrazione, ci siamo impegnati a declinare in tutte le scelte strategiche della banca. Continuiamo a favoriamo l’inclusione e scommettiamo sui talenti, dando loro l’opportunità di rientrare in Sardegna dopo esperienze professionali fuori dall’isola. Tutto questo si traduce in un’economia sostenibile, che va a beneficio dell’azienda, del Gruppo Bper e, soprattutto, del territorio in cui Bibanca ha posto le proprie radici».
«Il 2021 ci ha insegnato a trasformare ogni occasione in opportunità, a fare dell’incertezza una certezza, diventando concretamente flessibili - ha speigato il direttore generale Rossi –. Attraverso lo smart working e le relazioni a distanza abbiamo protetto noi stessi e i nostri cari, la continuità aziendale e le relazioni con i clienti. E soprattutto abbiamo pensato e lavorato di squadra perché tendere la mano è diventato improvvisamente più necessario e quindi naturale. I clienti del Gruppo, vecchi e nuovi, hanno limitato l’impiego del contante utilizzando, oggi più che mai, carte e pagamenti digitali e riducendo il gap rispetto al resto d’Europa: noi abbiamo cercato di garantire stabilità dei sistemi e protezione contro l’intensificarsi delle frodi. Infine, abbiamo continuato a erogare credito in modo sostenibile, con la convinzione che aiutare i clienti a realizzare i loro progetti significhi anche preservarli dal rischio di sovra indebitamento. I risultati del 2021 ci riempiono di orgoglio e, soprattutto, di entusiasmo e responsabilità verso i nostri prossimi obiettivi».
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