La Nuova Sardegna

In paese tutti sconvolti e increduli

di Piero Marongiu
In paese tutti sconvolti e increduli

Il sindaco Pinna: «Mai registrati episodi simili nella nostra comunità»

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ZEDDIANI. La notizia della morte violenta di Daniela Cadeddu ha sconvolto e suscitato incredulità nella piccola comunità del Campidano oristanese. Che i rapporti nella coppia non fossero sereni, secondo le voci che circolano nel paese in queste ore, era cosa risaputa. Pare non fossero separati legalmente, tanto che vivevano insieme nell’abitazione di via Roma, a fianco del negozio di frutta e verdura gestito dalla madre di Meneghel.

Nel paese le bocche rimangono chiuse, strette dal rispetto che si deve ad una donna morta ammazzata. «Nella nostra comunità non si erano mai registrati episodi simili», dice il sindaco Claudio Pinna, visibilmente provato per un fatto di sangue tanto cruento. C’è una donna che è stata uccisa in modo brutale, ma ci sono anche i genitori dell’uomo che si è reso protagonista del crimine: «Dobbiamo stare vicini agli anziani genitori, ignari ma anche loro vittime di quanto è successo». Poi un monito contro le voci incontrollate: «Speculare sulle motivazioni che hanno determinato il tragico gesto non serve, esprimere giudizi di merito sulla vita della coppia neppure. Lasciamo ad altri le indagini, le sentenze competono ai magistrati non al sindaco e tantomeno ai cittadini».

Giorgio Meneghel viene descritto in paese come grande lavoratore e uomo dal carattere mite, occupato, con il padre, nella conduzione dell’azienda agricola di famiglia. I prodotti dell’ortofrutta coltivati nell’azienda di famiglia approvvigionano molti negozi di frutta e verdura della provincia e del mercato di Oristano, mentre una parte viene venduta nel negozio del paese, gestito dalla madre. Poco si sapeva in paese, invece, della vittima del femminicidio: «In paese si vedeva pochissimo – dice una signora – tant’è che molti non la conoscevano neppure: qui non aveva frequentazioni».

Sulla convivenza di Giorgio Meneghel e Daniela Cadeddu, sposati dal 1986, e dei problemi che avessero, nessuno vuole parlare. Un parente prossimo, descrive Meneghel come persona un po’ introversa ma tranquilla, dedita al lavoro nelle serre della sua azienda. «Non ci vedevamo spesso – spiega – tuttavia, per come conosco Giorgio, mai avrei immaginato una cosa del genere». Dello stesso parere sono anche alcuni avventori di un bar locale. «Ho visto Giorgio qualche giorno fa – riferisce uno di essi – stava scaricando la merce nel negozio della madre, a fianco alla sua abitazione. Nulla lasciava presagire quello che stava per accadere». E che invece è accaduto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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