La Nuova Sardegna

anaao assomed 

«La politica vuole una sanità bipolare»

I medici: «Contano solo Cagliari e Sassari, altre aree in abbandono»

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ORISTANO. A causa dell’incapacità della politica regionale di dare risposte efficaci, in alcuni territori una buona parte dei cittadini viene addirittura privato dell’assistenza»: a denunciarlo è l’Anaao Assomed (l’associazione dei medici dirigenti), che «manifesta la più profonda indignazione». Il segretario di Oristano Luigi Curreli e la segretaria regionale Elisabetta Piu sottolineano come «si assista purtroppo a goffi tentativi di dissimulare tale incapacità attraverso provvedimenti inadeguati, espressione della chiara scelta politica di attuare una sanità bipolare concentrata su Cagliari e Sassari. La prova lampante dell’abbandono delle altre realtà Oristano, Nuoro, Ogliastra e Gallura, è sotto gli occhi di tutti» e «i possibili benefici della legge Omnibus e le risorse aggiuntive regionali non vengono sfruttati per incentivare in modo stabile il lavoro nelle zone disagiate. I medici continuano a venire illegittimamente assegnati a zone meno carenti, invocando la necessità di garantire la libera scelta del lavoratore di prestare servizio dove preferisce (garanzia inesistente sul piano normativo)». E in queste dinamiche «sono esclusi proprio quelli che da anni nelle aree in sofferenza attendono l’accoglimento di istanze di mobilità o trasferimento ex legge 104/92». Infine: «Dopo aver smantellato, ad esempio, una sanità come quella oristanese che fino al 2017 era ai primi posti nel Piano nazionale esiti, si persiste nella diabolica inerzia di lasciarla sguarnita di risorse umane e materiali, nella più totale indifferenza sulle conseguenze nefaste che il carico di lavoro per l’emergenza Covid produce sulle condizioni del personale e quindi sull’assistenza».

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