La Nuova Sardegna

Quei delitti fotocopia: una lunga striscia di violenza e sangue

di Claudio Zoccheddu
Quei delitti fotocopia: una lunga striscia di violenza e sangue

Sono 22 le donne uccise dagli ex dal 2017 all’inizio del 2022 Le modalità si ripetono, il movente è quasi sempre la gelosia

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SASSARI. Un elenco drammatico, in costante aggiornamento, che spesso, troppo spesso, ha in comune lo stesso identico canovaccio. Sono 22 le donne uccise in Sardegna, o da sardi, dal 2017 a oggi. L’ultima è Daniela Cadeddu, 51 anni, barbaramente uccisa a colpi di martello dal marito da cui era separata di fatto, anche se non formalmente. La stessa sorte era capitata a Mihaela Kleics appena qualche settimana prima. Era il 13 dicembre dello scorso anno quando la donna, 50 anni, è stata trovata cadavere nella mansarda di Quartu che condivideva con il suo compagno, Sandro Sarais, che l’ha uccisa colpendola con una trentina di coltellate. Quello di Mihaela è stato il sesto femminicidio del 2021, preceduto dalla strage di Sassuolo del 17 novembre, costata la vita a Elisa Mulas, 43 anni, alla madre della donna e alle due figlie, uccise dall’ex compagno di Elisa, Nabil Dhahri. Il 27 settembre era morta Anna Cupelloni, 57 anni, uccisa dal marito Ciriaco Pigliaru, 65 anni, a Castel Sant’Elia, in provincia di Viterbo. Il 10 settembre era morta Angelica Salis, 60, accoltellata dal marito, Paolo Randaccio, 67, a Quartucciu. Il 12 giugno era stata assassinata Alessandra Piga, 25enne originaria di Maracalagonis, uccisa a coltellate dall’ex marito Yassine Erroum a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia. Il tragico elenco dei decessi dello scorso anno era stato aperto da Elena Raluca Serban, 31 anni, ammazzata a coltellate da Gabriel Falloni, 36enne di Sorso. Dei sei delitti, cinque sono drammaticamente simili: Mihaela, Elisa, Anna, Alessandra ed Elena sono state uccise da uomini che non hanno accettato la fine di una relazione, che hanno sfogato la loro folle frustrazione nel peggior modo possibile. Cinque delitti fotocopia descritti come “evitabili” ma non evitati. Nel 2020 le vittime erano state tre. Simona Porceddu, 31 anni, è stata sgozzata dal marito Chouaye Mourad, 44 anni, il 13 dicembre a Novilara, in provincia di Pesaro, esattamente un anno prima di Mihaela Kleics. Il 17 luglio era morta Eufrosina Martini, 68 anni, ammazzata a Carmagnola dal compagno, Pasquale Mattana, 71enne di Villaputzu. Orribile anche il delitto di Marisa Pireddu, 51 anni, ammazzata a Serramanna dal marito 59enne, Giovanni Murtas, che le aveva inferto 57 coltellate. Anche nel 2019 le vittime erano state tre. Speranza Ponti, 50 anni, uccisa ad Alghero il 5 dicembre dall’ex compagno Massimiliano Farci, Romina Meloni, 49enne uccisa a Nuoro dall’ex compagno Ettore Sini, 51 anni, e Zdenka Krejcikova, 41 anni, anche lei uccisa dall’ex compagno Francesco Baingio Douglas Fadda durante una serata di drammatica follia consumata tra Sorso e Ossi. L’anno prima erano morte Michela Fiori, strangolata ad Alghero dall’ex marito Marcello Tilloca il 23 dicembre, Brigitte Pazdernik, uccisa dal marito a Narbolia il 18 ottobre, e Zeneb Badid, ammazzata a calci e pugni da due connazionali in un casolare di Arzachena il 25 luglio. Nel 2017 le vittime erano state sei, come nel 2021. Perché nei casi di femminicidio sembra che la storia si ripeta in fotocopia fino al drammatico epilogo.

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