le reazioni
Pais: «Violenza ingiustificabile» Pippia: «Serve un impegno reale»
ZEDDIANI. L’ennesimo femminicidio tiene accesa l’ondata di indignazione e di dolore di fronte al fenomeno della violenza contro le donne . Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal presidente...
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ZEDDIANI. L’ennesimo femminicidio tiene accesa l’ondata di indignazione e di dolore di fronte al fenomeno della violenza contro le donne . Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal presidente del Consiglio regionale, Michele Pais: «Un’altra vittima innocente paga con la vita il frutto di una violenza che sempre più spesso viene generata tra le mura domestiche. È ora di dire basta, per combattere i femminicidi è necessario anche puntare sull’educazione dei più giovani. Aiutiamo le nuove generazioni a capire meglio il significato di “rispetto” nei confronti del prossimo in generale e soprattutto fra i generi». «Uccidere una donna – ha concluso il presidente Pais – è una violenza inaudita che non merita mai attenuanti o giustificazioni».
La crociata per la tutela delle donne viene combattuta ogni giorno anche dalla commissione Pari opportunità del Comune di Oristano. La presidentessa Pasqualina Pippia, anche a nome delle altre componenti, esprime «Paura, rabbia, dolore e disappunto. Sono le parole che riecheggiano nel constatare che un’altra donna ancora è mancata all’affetto dei suoi cari, per mano di chi diceva di amarla».
«Chiediamo alle istituzioni, alle forze di sicurezza, alle forze politiche, al mondo dell’informazione e alla società civile – conclude Pasqualina Pippia – un impegno forte, non retorico ma concreto e reale per rendere più sicura la vita delle donne, sia quelle che denunciano le violenze sia quelle che non hanno il coraggio di denunciare. Oggi più che mai possiamo affermare quanto sia importante educare e prevenire la violenza».
La crociata per la tutela delle donne viene combattuta ogni giorno anche dalla commissione Pari opportunità del Comune di Oristano. La presidentessa Pasqualina Pippia, anche a nome delle altre componenti, esprime «Paura, rabbia, dolore e disappunto. Sono le parole che riecheggiano nel constatare che un’altra donna ancora è mancata all’affetto dei suoi cari, per mano di chi diceva di amarla».
«Chiediamo alle istituzioni, alle forze di sicurezza, alle forze politiche, al mondo dell’informazione e alla società civile – conclude Pasqualina Pippia – un impegno forte, non retorico ma concreto e reale per rendere più sicura la vita delle donne, sia quelle che denunciano le violenze sia quelle che non hanno il coraggio di denunciare. Oggi più che mai possiamo affermare quanto sia importante educare e prevenire la violenza».
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