Banco, bilancio da record ora parte il rafforzamento
Cuccurese: chiuso l’esercizio con un risultato gestionale lordo di 83,3 milioni
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SASSARI. «L’anno migliore di sempre», non ha dubbi il direttore generale Giuseppe Cuccurese, dà un senso alla pioggia di numeri del bilancio 2021 del Banco di Sardegna. L’istituto di credito ha investito una parte importante dei suoi ricavi per diventare ancora più solido e ancora di più il punto di riferimento per l’economia isolana, per le imprese e le famiglie. Per questo i conti della banca devono essere letti con grande attenzione. «Siamo molto soddisfatti di aver chiuso l’esercizio con un risultato gestionale lordo, se si escludono gli oneri non ricorrenti per circa 150 milioni, di 83,3 milioni – spiega Cuccurese –. L’incidenza negativa delle poste non ricorrenti, ha per contro pesato dal punto di vista contabile, facendo registrare una perdita netta contabile di 45,3 milioni».
È necessario spiegare in modo più approfondito le scelte del Banco. Nel 2021, anno tutto pandemico, l’istituto di credito ha avuto risultati record su diversi fronti. Dal punto di vista commerciale sono stati venduti mutui per 630 milioni di euro, risultato mai raggiunto. Il motivo è semplice: tassi bassi, e un portafoglio clienti di 510mila clienti family. Nello stesso tempo sono aumentati i ricavi, più 2%, e sono diminuiti i costi di gestione, meno 3,5%.
Il Banco ha deciso in questo anno record di investire in solidità e in un ricambio generazionale. E lo ha fatto con una operazione che ha messo risorse su questi due pilastri che assicurano una forza maggiore nel sistema economico sardo. Sono state incrementate le cifre accantonate destinate anche ai crediti deteriorati. In pratica il Banco diventa più solido e più grande per affrontare con maggiore solidità eventuali rischi connessi alla ripresa dell’economia dopo la pandemia. La moratoria offerta dal governo ai crediti rischia di diventare complessa da gestire in questa fase di ripartenza. Ecco perché il Banco si è attrezzato per essere più robusto in questa possibile tempesta economica. Ora ha la copertura dei crediti deteriorati tra i più solidi del sistema.
A questo si è aggiunto un accordo con i sindacati alla fine del 2021 che ha portato a investire una cifra una tantum di 56,4 milioni, spesato al conto economico per gli incentivi all’esodo del personale, ha carattere straordinario e va vista in ottica prospettica in quanto si attiveranno significativi risparmi strutturali sui costi futuri, in presenza di un importante cambio generazionale che consentirà di disporre di una squadra maggiormente proiettata ai nuovi mestieri. I benefici di questa scelta si vedranno nei prossimi anni.
Sono state realizzate performance molto positive nell'andamento commerciale, nella gestione del risparmio, con una raccolta indiretta salita a 5,8 miliardi (+ 2,2%) e una raccolta diretta salita a 11,5 miliardi (+7,6%) - e nella concessione di finanziamenti a imprese e privati saliti a 7,2 miliardi, con oltre 580 milioni di finanziamenti Covid garantiti dallo Stato.
Il Banco è stato protagonista anche sul finanziamento Bei alla Regione. Lo ha costruito l’istituto di credito dopo avere vinto il bando di gara. 100 milioni di euro subito erogati. «Le misure di natura straordinaria adottate nel 2021 – conclude Cuccurese –, unitamente alla conferma della crescita in ogni settore, hanno creato le condizioni per dare al Banco una solidità patrimoniale e di bilancio tra le migliori del mercato e dotarlo di una struttura pronta ad essere riferimento essenziale del territorio e delle imprese nella messa a terra dei numerosi interventi previsti dal PNRR, giocando allo stesso tempo il ruolo di motore della crescita sostenibile e inclusiva, con grande attenzione ai temi di ESG».
È necessario spiegare in modo più approfondito le scelte del Banco. Nel 2021, anno tutto pandemico, l’istituto di credito ha avuto risultati record su diversi fronti. Dal punto di vista commerciale sono stati venduti mutui per 630 milioni di euro, risultato mai raggiunto. Il motivo è semplice: tassi bassi, e un portafoglio clienti di 510mila clienti family. Nello stesso tempo sono aumentati i ricavi, più 2%, e sono diminuiti i costi di gestione, meno 3,5%.
Il Banco ha deciso in questo anno record di investire in solidità e in un ricambio generazionale. E lo ha fatto con una operazione che ha messo risorse su questi due pilastri che assicurano una forza maggiore nel sistema economico sardo. Sono state incrementate le cifre accantonate destinate anche ai crediti deteriorati. In pratica il Banco diventa più solido e più grande per affrontare con maggiore solidità eventuali rischi connessi alla ripresa dell’economia dopo la pandemia. La moratoria offerta dal governo ai crediti rischia di diventare complessa da gestire in questa fase di ripartenza. Ecco perché il Banco si è attrezzato per essere più robusto in questa possibile tempesta economica. Ora ha la copertura dei crediti deteriorati tra i più solidi del sistema.
A questo si è aggiunto un accordo con i sindacati alla fine del 2021 che ha portato a investire una cifra una tantum di 56,4 milioni, spesato al conto economico per gli incentivi all’esodo del personale, ha carattere straordinario e va vista in ottica prospettica in quanto si attiveranno significativi risparmi strutturali sui costi futuri, in presenza di un importante cambio generazionale che consentirà di disporre di una squadra maggiormente proiettata ai nuovi mestieri. I benefici di questa scelta si vedranno nei prossimi anni.
Sono state realizzate performance molto positive nell'andamento commerciale, nella gestione del risparmio, con una raccolta indiretta salita a 5,8 miliardi (+ 2,2%) e una raccolta diretta salita a 11,5 miliardi (+7,6%) - e nella concessione di finanziamenti a imprese e privati saliti a 7,2 miliardi, con oltre 580 milioni di finanziamenti Covid garantiti dallo Stato.
Il Banco è stato protagonista anche sul finanziamento Bei alla Regione. Lo ha costruito l’istituto di credito dopo avere vinto il bando di gara. 100 milioni di euro subito erogati. «Le misure di natura straordinaria adottate nel 2021 – conclude Cuccurese –, unitamente alla conferma della crescita in ogni settore, hanno creato le condizioni per dare al Banco una solidità patrimoniale e di bilancio tra le migliori del mercato e dotarlo di una struttura pronta ad essere riferimento essenziale del territorio e delle imprese nella messa a terra dei numerosi interventi previsti dal PNRR, giocando allo stesso tempo il ruolo di motore della crescita sostenibile e inclusiva, con grande attenzione ai temi di ESG».
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