Insularità, tavolo col Governo sui costi
Aperto ieri il confronto: si tratta sulle compensazioni per gli svantaggi strutturali
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CAGLIARI. L’attesa è stata lunga, oltre 800 giorni dalla firma dell’accordo, che risale all’inizio di novembre del 2019, ma alla fine l’atteso tavolo tecnico-politico sugli svantaggi dell’insularità è stato convocato. Il governatore Christian Solinas e l’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino si sono incontrati col Governo, che invece finora aveva sempre evitato qualunque contatto sull’argomento. Nonostante fosse chiaro a tutti, anche alla sottosegretaria all’economia Alessandra Sartore, in videoconferenza dal ministero, che mai la Sardegna si sarebbe potuta accontentare del miliardo e 600mila euro, poi spalmato in diversi acconti, ottenuto a suo tempo. Perché, si sa, il buco nero nelle strade, nei porti e nelle ferrovie, da sempre è una voragine.
Prima riunione. Il Tavolo dovrà quantificare e soprattutto compensare i maggiori costi, oltre 5.700 euro l’anno per ogni sardo, provocati dagli svantaggi strutturali dovuti all’insularità. A breve, è stato questo il primo risultato raggiunto, nel faccia a faccia saranno coinvolti anche l’Agenzia per la coesione e – si legge in un comunicato della Regione – «tutti gli altri attori nazionali e regionali per avere in tempi rapidi una visione complessiva delle azioni necessarie al recupero del divario infrastrutturale e socio-economico». La Regione è stata incaricata anche di «coordinare i rapporti con gli uffici dello Stato per analizzare i fattori negativi». È proprio da quei numeri che il Tavolo partirà per chiudere la vertenza.
I commenti. «L’apertura della trattative – ha detto il governatore Solinas – è un ulteriore risultato raggiunto nel confronto con lo Stato e certifica una volta per tutte il dovere in capo allo Stato di rimuovere le disuguaglianze che cittadini e imprese sarde hanno dovuto subire per decenni rispetto al resto della Penisola». Per poi sottolineare: «La Sardegna, in questi anni, non ha pietito favoritismi ma rivendicato con forza il diritto ad avere pari opportunità». Infine, ancora Solinas, «abbiamo già raggiunto risultati eccezionali, con l’aumento considerevole delle risorse che ci sono state messe a disposizione grazie agli accordi sul ricalcolo del concorso della Sardegna al risanamento della finanza pubblica nazionale e agli acconti ottenuti a compensazione dei maggiori oneri permanenti a causa dell’insularità». Dunque, secondo la Regione, l’avvio del Tavolo – ha aggiunto l’assessore Fasolino – sarà da adesso in poi «un punto fermo fondamentale e strategico per il rilancio socio-economico della Sardegna. Per noi tutti è cominciata una nuova sfida epocale: con lo Stato». (ua)
Prima riunione. Il Tavolo dovrà quantificare e soprattutto compensare i maggiori costi, oltre 5.700 euro l’anno per ogni sardo, provocati dagli svantaggi strutturali dovuti all’insularità. A breve, è stato questo il primo risultato raggiunto, nel faccia a faccia saranno coinvolti anche l’Agenzia per la coesione e – si legge in un comunicato della Regione – «tutti gli altri attori nazionali e regionali per avere in tempi rapidi una visione complessiva delle azioni necessarie al recupero del divario infrastrutturale e socio-economico». La Regione è stata incaricata anche di «coordinare i rapporti con gli uffici dello Stato per analizzare i fattori negativi». È proprio da quei numeri che il Tavolo partirà per chiudere la vertenza.
I commenti. «L’apertura della trattative – ha detto il governatore Solinas – è un ulteriore risultato raggiunto nel confronto con lo Stato e certifica una volta per tutte il dovere in capo allo Stato di rimuovere le disuguaglianze che cittadini e imprese sarde hanno dovuto subire per decenni rispetto al resto della Penisola». Per poi sottolineare: «La Sardegna, in questi anni, non ha pietito favoritismi ma rivendicato con forza il diritto ad avere pari opportunità». Infine, ancora Solinas, «abbiamo già raggiunto risultati eccezionali, con l’aumento considerevole delle risorse che ci sono state messe a disposizione grazie agli accordi sul ricalcolo del concorso della Sardegna al risanamento della finanza pubblica nazionale e agli acconti ottenuti a compensazione dei maggiori oneri permanenti a causa dell’insularità». Dunque, secondo la Regione, l’avvio del Tavolo – ha aggiunto l’assessore Fasolino – sarà da adesso in poi «un punto fermo fondamentale e strategico per il rilancio socio-economico della Sardegna. Per noi tutti è cominciata una nuova sfida epocale: con lo Stato». (ua)
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