Lotta alla psa: la Ue chiede un ultimo sforzo
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L'ex governatore Pigliaru con l'ex assessore ArruBruxelles risponde alla Regione. L’ex assessore Arru: Solinas ci metta la faccia
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LANUSEI. Avevano chiesto lumi all’Europa per conoscere le valutazioni sull’attuazione della lotta alla psa. La risposta alla lettera aperta inviata alla Commissione dall’ex presidente Francesco Pigliaru, dall’ex assessore Luigi Arru, dagli allora consiglieri regionali dem Luigi Lotto e Gianfranco Ganau e da Alberto Laddomada, a capo dell’Unità di progetto, è arrivata ieri. Comprensibilmente, non prefigura alcuno scenario che non sia improntato alla massima cautela ma dà l'assist per chiedere una decisa presa di posizione all'attuale Giunta. Nel preambolo la Commissione riconosce «i recenti sforzi profusi dall’Italia per l’eradicazione della psa in Sardegna». Dà atto che con la costituzione dell’organismo di coordinamento, azioni mirate e controlli ufficiali e il programma straordinario di abbattimento dei bradi illegali hanno contribuito a migliorare negli ultimi anni la situazione epidemiologica nei suini domestici. La missiva va poi dritta al sodo. «La Commissione – si legge – analizzerà attentamente i risultati finali dell'audit di follow up tenutosi in Sardegna dal 9 al 19 novembre. Ne terrà conto ai fini dell’esame della situazione attuale». Bruxelles ricorda che il 5 gennaio è stata inviata al Ministero e in Regione una copia della relazione contenente le risultanze dell’audit e i punti deboli individuati nel corso delle verifiche. «Il tema ha individuato alcune carenze in relazione all’applicazione delle normative Ue e ha formulato alcune raccomandazioni. La commissione è in attesa di una risposta merito alle azioni intraprese». In attesa delle contro osservazioni della Regione, la Commissione non si sbilancia: si sa che, quando c'è dimezzo la malattia che da oltre 40 anni affligge l'isola, la prudenza non è mai troppa. «Tenuto conto della situazione epidemiologica generale, storica e attuale, della psa e dell’esistenza di problematiche, tra cui la presenza di maiali bradi illegali, è opportuno prendere in considerazione un approccio prudente per garantire la regionalizzazione della Ue prima di qualsiasi allentamento delle misure e delle restrizioni». Insomma, l’eradicazione della Psa è un traguardo vicino ma occorre l’ultimo sforzo della Regione. E proprio al presidente Solinas si rivolge l’ex assessore Arru. «Solinas, come da noi richiesto, si è impegnato in prima persona, e con azioni concrete, a porre rimedio a tutte le criticità evidenziate dagli ispettori europei durante la loro visita in Sardegna? Ha fatto presente al ministro Speranza la situazione epidemiologica estremamente favorevole esistente in Sardegna, che registra l’assenza di qualsiasi riscontro del virus da oltre 34 mesi?», è la domanda di Arru che rilancia. «Questa è una questione in cui, come massimo rappresentante dei sardi, deve mettere la faccia e impegnarsi a Roma e Bruxelles».
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