Meno pazienti nelle intensive e tra i bambini
Netto calo registrato su scala nazionale. Magrini, Aifa: «Verso un’estate senza circolazione virale»
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SASSARI. Prosegue la discesa dei ricoveri per Covid nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.
Dopo un mese di plateau, anche nei posti letto occupati dai pazienti pediatrici si registra un netto calo. Resta stabile il numero delle vittime che, secondo gli esperti, essendo il parametro che diminuisce per ultimo, dovrebbe vedere il segno meno solo tra due settimane. Al momento l'andamento epidemiologico, insieme con l'efficacia mostrata dai vaccini, fa immaginare “un'estate caratterizzata da una assenza di circolazione virale” e “una nuova normalità”, come ha detto il Dg di Aifa Nicola Magrini. Stando alla rilevazione settimanale degli ospedali sentinella della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), in sette giorni il calo più consistente è nelle terapie intensive, dove il numero dei pazienti è diminuito del 7,7% rispetto alla settimana precedente. Nei reparti ordinari la diminuzione è del 3,3% e il totale dei ricoverati passa da 1.908 a 1.845. Per i ricoveri nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali della rete Fiaso, la percentuale scende dell'11,3%. Il 61% ha tra 0 e 4 anni, il 24% tra 5 e 11 anni, il 15% tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 26% del totale e tra di loro solo il 48% ha entrambi i genitori vaccinati. Anche i numeri quotidiani forniti dal Ministero della salute mostrano una curva in calo: nelle ultime 24 ore sono 81.367 i nuovi contagi, martedì 101.864, ma sono stati processati 731.284 i tamponi molecolari e antigenici contro i 999.095 del giorno prima. Le vittime sono 384, mertedì 415, ma alcune regioni avevano aggiunto dati non riportati nei giorni precedenti. I pazienti in terapia intensiva sono 1.350, 26 in meno di martedì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 90. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.932 (18.337), ovvero 405 in meno rispetto al giorno prima. Il tasso di positività è al 11,1%, in aumento rispetto a ieri quando era al 10,2%. Dall'inizio della pandemia sono 11.847.436 gli italiani contagiati dal Covid, mentre i morti sono 149.896. I dimessi e i guariti sono invece 9.822.915 con un incremento di 134.460 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 1.874.625, in calo di 53.175 nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti sono invece 9.822.915 con un incremento di 134.460 rispetto a ieri.
Tuttavia, mentre da un mese diminuiscono i pazienti ricoverati per Covid, con polmonite e sintomi respiratori, c'è un elemento che sembra muoversi in netta in controtendenza: sono cresciuti del 5% in una settimana i ricoveri con Covid, ossia dei pazienti che arrivano in ospedale per curare altre patologie e vengono trovati positivi al tampone pre-ricovero. In totale i ricoverati con Covid – spiega Fiaso – costituiscono il 39% degli ospedalizzati».
Dopo un mese di plateau, anche nei posti letto occupati dai pazienti pediatrici si registra un netto calo. Resta stabile il numero delle vittime che, secondo gli esperti, essendo il parametro che diminuisce per ultimo, dovrebbe vedere il segno meno solo tra due settimane. Al momento l'andamento epidemiologico, insieme con l'efficacia mostrata dai vaccini, fa immaginare “un'estate caratterizzata da una assenza di circolazione virale” e “una nuova normalità”, come ha detto il Dg di Aifa Nicola Magrini. Stando alla rilevazione settimanale degli ospedali sentinella della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), in sette giorni il calo più consistente è nelle terapie intensive, dove il numero dei pazienti è diminuito del 7,7% rispetto alla settimana precedente. Nei reparti ordinari la diminuzione è del 3,3% e il totale dei ricoverati passa da 1.908 a 1.845. Per i ricoveri nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali della rete Fiaso, la percentuale scende dell'11,3%. Il 61% ha tra 0 e 4 anni, il 24% tra 5 e 11 anni, il 15% tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 26% del totale e tra di loro solo il 48% ha entrambi i genitori vaccinati. Anche i numeri quotidiani forniti dal Ministero della salute mostrano una curva in calo: nelle ultime 24 ore sono 81.367 i nuovi contagi, martedì 101.864, ma sono stati processati 731.284 i tamponi molecolari e antigenici contro i 999.095 del giorno prima. Le vittime sono 384, mertedì 415, ma alcune regioni avevano aggiunto dati non riportati nei giorni precedenti. I pazienti in terapia intensiva sono 1.350, 26 in meno di martedì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 90. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.932 (18.337), ovvero 405 in meno rispetto al giorno prima. Il tasso di positività è al 11,1%, in aumento rispetto a ieri quando era al 10,2%. Dall'inizio della pandemia sono 11.847.436 gli italiani contagiati dal Covid, mentre i morti sono 149.896. I dimessi e i guariti sono invece 9.822.915 con un incremento di 134.460 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 1.874.625, in calo di 53.175 nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti sono invece 9.822.915 con un incremento di 134.460 rispetto a ieri.
Tuttavia, mentre da un mese diminuiscono i pazienti ricoverati per Covid, con polmonite e sintomi respiratori, c'è un elemento che sembra muoversi in netta in controtendenza: sono cresciuti del 5% in una settimana i ricoveri con Covid, ossia dei pazienti che arrivano in ospedale per curare altre patologie e vengono trovati positivi al tampone pre-ricovero. In totale i ricoverati con Covid – spiega Fiaso – costituiscono il 39% degli ospedalizzati».
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