Ortografia standard anche per sassarese gallurese e tabarchino
Serve una normativa riconosciuta a livello istituzionale. Utilizzi previsti: da quelli amministrativi ai toponimi
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SASSARI. A sedici anni dalla standardizzazione della lingua sarda scritta voluta dalla Giunta regionale nel 2006, con la nascita della Limba Sarda Comuna (Lsc), ecco che anche il sassarese (comprendente anche le varietà di Porto Torres e Stintino), del tabarchino (di Carloforte e Calasetta) e del gallurese (compresa anche la varietà di Castelsardo e l'isulanu di La Maddalena) avranno avrà una normativa ortografica standard riconosciuta a livello istituzionale dalla Regione. Gli interventi mirano all'individuazione di un codice ortografico valido in tutta l’isola e utilizzabile anche dalla Regione, con l'impiego della lingua scritta per tutti gli usi, dal letterario all'amministrativo, passando per la scuola e la toponomastica, così da amplificarne la visibilità e la presenza. L'approccio alle diverse varianti – spiegano dalla Regione – avverà in modo costante e coerente, grazie a un sistema di convenzioni grafiche che si riferiscono ai fenomeni della lingua parlata.
«Bisogna salvaguardare tutte le varianti del Sardo nel loro valore sociale e culturale – commenta il governatore Christian Solinas – L'uso corretto e codificato è elemento fondamentale di identità culturale e mezzo primario di trasmissione dei relativi valori, come garanzia dell'esistenza e della continuità del nostro patrimonio, lascito di una grande civiltà». La Regione ha promosso un bando finanziato attraverso i fondi della legge 22/2010. Gli enti beneficiari dei finanziamenti sono il Comune di Olbia per il gallurese, quello di Sassari per il sassarese e di Carloforte per il tabarchino. I lavori per la standardizzazione prevedono incontri pubblici per la condivisione e la discussione delle proposte con la popolazione dei territori coinvolti, al fine di informare sullo stato di avanzamento dei progetti, favorendo e ottimizzando al contempo la divulgazione, la conoscenza e l'importanza dello sviluppo delle varietà linguistiche.
L'assessore regionale della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, ha inoltre comunicato che sono aperte le iscrizioni per «Nara-mi», il procedimento che serve a rilasciare la certificazione della conoscenza orale della lingua sarda, del catalano di Alghero, e delle varietà alloglotte sassarese, gallurese e tabarchino. Sarà considerata titolo di ammissibilità per partecipare, da esperto o collaboratore, ai Laboratori extracurriculari didattici e titolo valutabile solamente all'interno dei curriculum dei progetti relativi alla produzione di programmi televisivi o radiofonici in lingua sarda, catalano di Alghero, sassarese, gallurese e tabarchino. Non avrà invece alcun valore per altri tipi di progetto finanziato dalla Regione. (a.palmas)
«Bisogna salvaguardare tutte le varianti del Sardo nel loro valore sociale e culturale – commenta il governatore Christian Solinas – L'uso corretto e codificato è elemento fondamentale di identità culturale e mezzo primario di trasmissione dei relativi valori, come garanzia dell'esistenza e della continuità del nostro patrimonio, lascito di una grande civiltà». La Regione ha promosso un bando finanziato attraverso i fondi della legge 22/2010. Gli enti beneficiari dei finanziamenti sono il Comune di Olbia per il gallurese, quello di Sassari per il sassarese e di Carloforte per il tabarchino. I lavori per la standardizzazione prevedono incontri pubblici per la condivisione e la discussione delle proposte con la popolazione dei territori coinvolti, al fine di informare sullo stato di avanzamento dei progetti, favorendo e ottimizzando al contempo la divulgazione, la conoscenza e l'importanza dello sviluppo delle varietà linguistiche.
L'assessore regionale della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, ha inoltre comunicato che sono aperte le iscrizioni per «Nara-mi», il procedimento che serve a rilasciare la certificazione della conoscenza orale della lingua sarda, del catalano di Alghero, e delle varietà alloglotte sassarese, gallurese e tabarchino. Sarà considerata titolo di ammissibilità per partecipare, da esperto o collaboratore, ai Laboratori extracurriculari didattici e titolo valutabile solamente all'interno dei curriculum dei progetti relativi alla produzione di programmi televisivi o radiofonici in lingua sarda, catalano di Alghero, sassarese, gallurese e tabarchino. Non avrà invece alcun valore per altri tipi di progetto finanziato dalla Regione. (a.palmas)
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