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Sempre più piattaforma per la ricerca

Sono progetti dei quali non si riesce a intravedere immediatamente l’importanza e le possibili ricadute economiche. Ma c’è tanto lavoro su diversi progetti che si stanno realizzando o programmando in...

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Sono progetti dei quali non si riesce a intravedere immediatamente l’importanza e le possibili ricadute economiche. Ma c’è tanto lavoro su diversi progetti che si stanno realizzando o programmando in Sardegna. Tanto che l’isola può aspirare, a buon titolo, al ruolo di piattaforma della ricerca, della sperimentazione, della scienza. C’è il progetto Aria, che sinora ha viaggiato abbastanza sottotraccia. Ci sono diversi istituti di ricerca che collaborano con le università in vari progetti. E poi c’è la grande speranza dell’Einstein telescope: il progetto per il più grande e sensibile telescopio di onde gravitazionali mai realizzato, una delle grandi infrastrutture di ricerca sulle quali l’Europa ha deciso di puntare nel prossimo futuro. La sede potrebbe essere quella di Sos Enattos, a Lula. Il progetto è finanziato dalla commissione dell’Unione Europea e va avanti dal 2004. Il sito di Sos

Enattos è entrato sin dal principio nel novero dei luoghi presi in considerazione dal gruppo scientifico dell’Ue, insieme ad altre due aree, rispettivamente in Spagna e Ungheria. Queste ultime negli anni sono venute meno, la miniera di Lula ha invece mantenuto le posizioni, mentre è spuntata la candidatura di un sito nei Paesi Bassi. In 30 anni di attività dell’Einstein Telescope si prevedono tra i 22mila e i 38mila posti di lavoro. L’indotto è stimato tra i 6 e gli 8 miliari di euro.

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