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da domani per gli over 50 

Green pass obbligatorio al lavoro, si riaccende la protesta

Green pass obbligatorio al lavoro, si riaccende la protesta

ROMA. «Stiamo piegando la curva» della pandemia ma «non ne siamo ancora fuori e dobbiamo tenere i piedi ben piantati per terra»: il prudente e sorvegliatissimo avviso ai naviganti è del ministro...

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ROMA. «Stiamo piegando la curva» della pandemia ma «non ne siamo ancora fuori e dobbiamo tenere i piedi ben piantati per terra»: il prudente e sorvegliatissimo avviso ai naviganti è del ministro della salute Roberto Speranza, che invita a tenere alta l’attenzione e lo fa alla vigilia di una data importante. Da domani scatta infatti l’obbligo del green pass rafforzato per gli over 50 che devono recarsi a lavoro. Il ministro sostiene che si tratta di «una scelta giusta, che ci mette nelle condizioni di guardare con più fiducia nei prossimi mesi. È un provvedimento mirato sulle persone che più rischiano di essere ospedalizzate in caso di infezione». Stavolta ci sono le sanzioni: la multa per gli inadempienti è di cento euro. Chi non si adegua mantiene il posto, ma non lo stipendio. E se viene trovato non in regola nelle aziende o comunque al lavoro la sanzione è tra i 600 ed i 1.500 euro. Non solo: in caso di violazione reiterata c'è il raddoppio.

I non vaccinati nella fascia d'età lavorativa, tra i 50 ed i 69 anni, sono un milione. Cifra cui va sottratto chi è esentato per problemi di salute e chi non lavora. Resta comunque un numero consistente di persone che si avviano verso settimane problematiche. Da qui la fibrillazione dei 'no pass' che, dopo una serie di cortei ed aperitivi di protesta ieri in diverse città (a Padova c'è stato anche un arresto) si ritroveranno domani mattina al Circo Massimo. L'iniziativa, autorizzata dalla questura della Capitale, è stata promossa dal Movimento politico Fronte di liberazione nazionale dell'ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo.

Si prevede la presenza di circa duecento persone, ma il tam tam sui social lascia intendere che saranno di più.

Un appello a ritrovarsi a Roma «con ogni mezzo» è arrivato anche da Marco Liccione, leader di un altro movimento di protesta, 'La Variante torinese.. Predisposti servizi di controllo sugli accessi alla città, vie consolari, caselli autostradali, nodi di scambio. Rafforzato il presidio sui palazzi istituzionali.

Sul piano politico, Giorgia Meloni è tornata ad attaccare il green pass, che «sta dando il colpo di grazia alla nostra economia. Perché - chiede - continuare a massacrare le nostre imprese con questa assurda e inutile misura?».

L'obbligo del pass al lavoro scadrà il 15 giugno. C'è poi chi guarda alla fine dello stato di emergenza in programma il 31 marzo come la data clou per eliminare le restrizioni. Possibile un allentamento graduale. Speranza, come sempre, è prudente. Non si è ancora discusso della sorte del Cts dopo il 31 marzo ma «il Governo - annuncia il ministro della salute - continuerà ad avere un rapporto molto stretto con la comunità scientifica».

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