Il nuovo Piano casa nella Omnibus bis
La Regione sta preparando il testo ma restano i dubbi dopo il no della Consulta
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CAGLIARI. Il Piano casa, quello bocciato di recente dalla Corte costituzionale, entrerà a far parte della prossima Manovra di bilancio. Annunciata dalla giunta Solinas e già ribattezzata Omnibus-bis, sarà presentata uno o due mesi dopo il via libera alla Finanziaria 2022, che da oggi riprenderà il suo cammino in Consiglio regionale. Proprio a una nuova legge contenitore starebbe pensando l’assessorato all’urbanistica, dopo la pesante sconfitta incassata un mese fa nell’aula della Consulta. Perché comunque di un nuovo Piano casa, seppure quasi tutto riveduto e corretto, la Sardegna ha bisogno e dovrà essere una legge strutturale, non più l’ennesima proroga. Inizialmente, all’indomani della sentenza negativa, l’assessorato sembrava orientato a diffondere una circolare esplicativa, per chiarire quali articoli dello stesso Piano erano ancora applicabili e quali no. Poi, invece, è passata la linea di riscrivere tutto e inserire il testo nella Omnibus-bis.
Chiarimento ufficioso. Dopo essersi incontrati con i diversi Ordini professionali, dagli ingegneri agli architetti, gli esperti dell’assessorato avrebbero comunicato questa sorta d’interpretazione della sentenza di gennaio. Primo: chi ha avviato i lavori – anche se non li ha ancora conclusi – in base ai bonus previsti dal Piano poi bocciato potrà andare avanti. Però, è evidente, dovrà aver ottenuto il lasciapassare edilizio prima della stessa decisione della Corte. Secondo: chi, invece, ha presentato la domanda prima di gennaio e nel frattempo è entrato in possesso del lasciapassare, ma senza aver avviato ancora i lavori, dovrà aspettare di capire cosa faranno i Comuni. Perché, è questo il punto, entro 12 mesi gli uffici tenici potrebbero anche revocare il permesso in regime di autotutela visto che, nel frattempo, il Piano è stato dichiarato incostituzionale. Terzo: le domande presentate prima della sentenza ma non ancora approvate decadranno in automatico.
Il dubbio. Comunicazioni ufficiose a parte, resta da capire cosa accadrà in questi mesi di vuoto legislativo fino alla prossima Omnibus. Il blocco temporaneo di tutto è dato per scontato da più parti. Poi c’è un altro aspetto d’incertezza e riguarda sempre i lavori già avviati. L’aver comunque aperto il cantiere non escluderebbe comunque il rischio d’incorrere in future sanzioni penali e dei giudici amministrativi. È proprio per questi motivi che c’è’ assoluto bisogno di un nuovo, immediato, Piano casa, che stavolta dovrà essere per forza chiaro e soprattutto non anticostituzionale. (ua)
Chiarimento ufficioso. Dopo essersi incontrati con i diversi Ordini professionali, dagli ingegneri agli architetti, gli esperti dell’assessorato avrebbero comunicato questa sorta d’interpretazione della sentenza di gennaio. Primo: chi ha avviato i lavori – anche se non li ha ancora conclusi – in base ai bonus previsti dal Piano poi bocciato potrà andare avanti. Però, è evidente, dovrà aver ottenuto il lasciapassare edilizio prima della stessa decisione della Corte. Secondo: chi, invece, ha presentato la domanda prima di gennaio e nel frattempo è entrato in possesso del lasciapassare, ma senza aver avviato ancora i lavori, dovrà aspettare di capire cosa faranno i Comuni. Perché, è questo il punto, entro 12 mesi gli uffici tenici potrebbero anche revocare il permesso in regime di autotutela visto che, nel frattempo, il Piano è stato dichiarato incostituzionale. Terzo: le domande presentate prima della sentenza ma non ancora approvate decadranno in automatico.
Il dubbio. Comunicazioni ufficiose a parte, resta da capire cosa accadrà in questi mesi di vuoto legislativo fino alla prossima Omnibus. Il blocco temporaneo di tutto è dato per scontato da più parti. Poi c’è un altro aspetto d’incertezza e riguarda sempre i lavori già avviati. L’aver comunque aperto il cantiere non escluderebbe comunque il rischio d’incorrere in future sanzioni penali e dei giudici amministrativi. È proprio per questi motivi che c’è’ assoluto bisogno di un nuovo, immediato, Piano casa, che stavolta dovrà essere per forza chiaro e soprattutto non anticostituzionale. (ua)
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