La Nuova Sardegna

Teppisti scatenati contro un’auto

di Luciano Onnis
Teppisti scatenati contro un’auto

Cagliari, un gruppo di ragazzi ha accerchiato e danneggiato un Suv di passaggio

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CAGLIARI . Il quartiere della Marina, cuore della movida cagliaritana, ancora teatro di atti teppistici da parte di giovanissimi che, in preda ai fumi dell’alcol o agli effetti delle sostanze stupefacenti, imperversano nelle caratteristiche stradine del centro storico. E c'è chi ipotizza l'utilizzo, a titolo di sola presenza, di pattuglie dell'Esercito. Nella notte fra sabato e domenica scorsi un automobilista a bordo di un Suv è stato accerchiato da un gruppo di giovani, la vettura è stata presa a calci e bersagliata con lancio di bottiglie, sedie e pietre. L’episodio è stato ripreso con un telefonino e il video, diffuso sui social network, è diventato virale. La vittima del danneggiamento è il titolare di un esercizio commerciale della Marina. L'uomo, dopo una giornata di lavoro, stava facendo rientro a casa quando si è trovato la strada sbarrata da un gruppo di giovani che stazionavano in mezzo alla carreggiata. Secondo quanto trapelato, l’uomo avrebbe chiesto ai ragazzi di spostarsi suonando il clacson, ma avrebbe così innescato la loro reazione: calci all’auto, lancio di pietre e di bottiglie e un inseguimento finale. L'automobilista è riuscito ad allontanarsi e il giorno dopo si è presentato in questura per denunciare l'accaduto. Gli agenti della Squadra Volanti, diretti da Massimo Imbimbo, e della Squadra Mobile, coordinati da Fabrizio Mustaro, hanno acquisito il video comparso sui social e recuperato i filmati di altre telecamere della zona che potrebbero aver ripreso gli autori del danneggiamento. Il problema degli atti teppistici nel quartiere Marina sta assumendo contorni preoccupanti. Se ne parlerà, su richiesta del sindaco Truzzu, nell’incontro di questa mattina in prefettura del comitato per l’ordine pubblico in vista della prossima partita casalinga del Cagliari. «È evidente che c’è un forte disagio sociale di questi ragazzi, complici le famiglie assenti o disattente – ha detto Guido Calzia, comandante della polizia locale –. Sia noi che abbiamo compiti amministrativi sia le forze di polizia con competenze di ordine pubblico dovremo fare squadra nel garantire la sicurezza nelle notti della movida. Oggi riguarda la Marina, nei prossimi mesi il Poetto». Il capo della Municipale non disdegnerebbe una collaborazione dell’Esercito. «Anche la sola presenza di uomini in divisa, sarebbe un deterrente contro gli atti di teppismo».

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