Bonus di 3,5 miliardi, ma non basta
L’intervento del Governo: aiuto ai meno abbienti e pagamenti a rate
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SASSARI. I numeri sono altissimi ma senza l’intervento tampone del Governo sarebbero stati ancora superiori. Già dall’ottobre 2021 lo Stato ha stanziato risorse per attenuare l’impatto del rialzo delle materie prime, energia e gas, in bolletta e nonostante questo i costi sono schizzati alle stelle. In un anno secondo Arera le utenze domestiche hanno pagato +131% di luce e +94% per il gas. In Sardegna, la stangata ha riguardato soprattutto i costi dell’elettricità, con la spesa media per famiglia più alta d’Italia. Se l’unica strada per limitare i costi è una vera transizione ecologica in direzione delle rinnovabili, al momento è necessario aiutare chi si trova in maggiore difficoltà, famiglie meno abbienti e imprese strozzate dal caro prezzi. La somma già stanziata dal Governo come bonus luce e gas oscilla tra 3,5 e 4 miliardi: consentirà di erogare un sostegno ai nuclei in difficoltà (600 euro). Prevista inoltre la possibilità di rateizzare le bollette nel primo trimestre 2022 (sino a 10 rate), l’annullamento transitorio degli oneri di sistema e la riduzione dell’Iva al 5% per il gas.
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