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In aula pioggia di critiche per l’assessora Murgia

In aula pioggia di critiche per l’assessora Murgia

L’opposizione l’attacca sulla gestione dell’emergenza e sui ritardi nei pagamenti L’esponente della Giunta: «Serve un intervento nazionale». Maggioranza tiepida

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CAGLIARI. La pandemia li aveva messi in ginocchio, l’aumentato sconsiderato dei prezzi delle materie prime è stata l’ultima mazzata per agricoltori e allevatori. Il tonfo è dietro l’angolo. La clamorosa consegna ai sindaci delle chiavi delle aziende e le continue manifestazioni confermano: il livello di guardia è stato superato.

Faccia a faccia. Sfruttando la scia di un articolo della Finanziaria, il Consiglio regionale ha messo sotto i riflettori la crisi vissuta dal mondo delle campagne. Dai banchi della minoranza sono stati decisi gli attacchi all’assessora all’agricoltura Gabriella Murgia. Su due punti in particolare: la lentezza, definita esasperante, nel pagamento dei contributi europei, e «l’incapacità – hanno detto Desirè Manca e Alessandro Solinas, M5s – di dare risposte concrete al disperato che arriva anche da territori che una volte erano delle eccellenze, come Arborea». Gabriella Murgia ha replicato, ma per la verità s’è difesa soprattutto da sola. La sua maggioranza, il centrodestra, è rimasta abbastanza timida nel sostenerla. «Purtroppo – sono state le parole dell’assessora – l’ultimo picco delle materie prime ha vanificato gli sforzi finora fatti dalle aziende e anche quelli della politica. Da soli non possiamo replicare a quest’attacco frontale. È indispensabile una legge nazionale, ma nel frattempo faremo tutto quanto sarà possibile per evitare il tracollo».

I casi. «L’inerzia dell’assessorato è totale», ha denunciato Eugenio Lai, Leu: «In fondo al tunnel non c’è la luce. I pagamenti dei contributi continuano ad arrivare in ritardo e semmai arriveranno quando ormai sarà troppo tardi». Salvatore Corrias, Pd, ha insistito: «Qualcuno continua a sfuggire alle responsabilità che gli (o le) sono state assegnate». Antonio Piu, Progressisti, è stato categorico: «Assessora, lei è riuscita a mettere d’accordo produttori e trasformatori non sul prezzo del latte, ma sul suo immobilismo». Anche dai banchi della maggioranza qualche richiamo c’è stato. Michele Cossa, Riformatori, ha ricordato che se «Argea, l’organismo pagatore, non avrà il personale di cui ha bisogno, mancano quasi 200 unità, non solo salteranno i contributi ma addirittura la Regione finirà per doverne pagare alcuni di tasca». Alla fine della bagarre, il Consiglio ha dato il via libera all’articolo, con oltre 40 milioni di nuovi interventi, alla proroga dell’accordo Forestas-Comuni per l’uso dei terreni dov’è sospeso l’uso civico, mentre il contributo agli allevatori di suini è stato rinviato a data da destinarsi.

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