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Finanziaria, blitz vincente del Gruppo Misto

Finanziaria, blitz vincente del Gruppo Misto

Approvati a sorpresa i contributi per due istituti religiosi. Spettacoli dal vivo: crescono i finanziamenti

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CAGLIARI. Un emendamento non vale mai uno. Può scatenare la bagarre, oppure benedetto a furor di popolo. Dipende dagli accordi trasversali, o dai blitz organizzati dietro le quinte. È accaduto nella quarta seduta del Consiglio regionale per la Finanziaria 2022, che sarà approvata la settimana prossima.

Il blitz. Nel primo caso, a mettere a soqquadro l’aula è stato l’emendamento a favore degli istituti religiosi «Padre Monti», Oristano, 100mila euro e «Sacro cuore/bimbi in allegria», Cagliari, 40mila. Entrambi dovevano essere ritirati, stando almeno all’ordine di scuderia impartito sin dall’inizio dal centrodestra, invece i presentatori del Gruppo Misto (Carla Cuccu, Roberto Caredda e Giovanni Antonio Satta, più Giorgio Oppi dell’Udc, tutti voti in quota alla maggioranza) sono andati dritti per la loro strada. Fino a tal punto che, a sorpresa, queste due correzioni volanti sono state approvate da una manciata di consiglieri, con il resto dell’aula distratta e disinteressata. Aula che, però, s’è risvegliata di botto, dopo aver capito, seppure con molto ritardo, di essere stata messa sotto scacco. E infatti, come molle, sono saltati in piedi gli altri consiglieri di maggioranza. Cioè quelli che, fino ad allora, avevano rispettato l’ordine dei capi: «Dovete ritirare tutti gli emendamenti attesi dai vostri bacini elettorali». Fra i partiti dell’alleanza di governo sono volate parole, con alcuni consiglieri scatenati nel dire: «Non possono esserci figli e figliastri. Sia chiaro, o passano anche i nostri, oppure qui finisce male». C’è voluto poi un lungo e tumultuoso vertice di maggioranza per rimettere le cose a posto, almeno all’apparenza. Sta di fatto che il Misto ha vinto, mentre gran parte del centrodestra è uscito sconfitto e malconcio.

L’unanimità. Qualche ora dopo, invece, a esultare sono stati tutti i partiti. È mancata solo la ola, dopo il via libera al contributo – 28,5 milioni in tre anni e tra l’altro aumentati rispetto al passato – per gli enti e le associazioni che organizzano spettacoli dal vivo. Presentato dai quattro partiti d’opposizione, Pd, M5s, Progressisti e Leu, l’emendamento è stato sostenuto dall’assessore alla cultura Andrea Biancareddu e il centrodestra s’è accodato. Lo stesso è successo per quello presentato dal Pd, poi approvato all’unanimità. Con 300mila euro quest’anno e il doppio spalmato fino al 2024, potrà essere «istituita l’orchestra della Sardegna, composta dagli allievi dei conservatori di Cagliari e Sassari». (ua)

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