La Nuova Sardegna

Continuità aerea: «L’incertezza danneggia il turismo»

di Roberto Petretto
Continuità aerea: «L’incertezza danneggia il turismo»

L’attacco di 15 organizzazioni all’assessorato ai trasporti: «Manifestazioni di interesse delle compagnie entro il 15 marzo»

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SASSARI. La debolissima autodifesa dell’assessore regionale ai Trasporti, Giorgio Todde, che giovedì, tramite un comunicato, si cimentava in un’ardita arrampicata sugli specchi tacciando di “allarmismo” chi ha osato sollevare dubbi sul futuro della stagione turistica estiva in Sardegna, è stata spazzata via dalla lettera di protesta di 15 organizzazioni. Confartigianato, Confapi, Federalberghi, Confcooperative, Conesercenti, Legacoop, Confagricoltura, Confindustria, Cna, Casartigiani, Coldiretti, Confcommercio, Assoturismo, Fiavet e Faita parlano con una sola voce e smontano le precarie sicurezze dell’assessore.

Le 15 organizzazioni fanno una premessa: «La complessiva gestione del tema della continuità territoriale aerea» in Sardegna è «da stigmatizzare». Detto questo, hanno scritto al presidente della Regione Christian Solinas per esprimere la loro «grandissima preoccupazione» perché «le prospettive per la programmazione della stagione turistica appaiono ancora oggi assolutamente incerte e indefinite considerato che sino al 14 maggio non potrà completarsi il quadro del vettore o dei vettori che accetteranno il servizio di collegamento».

Appena 24 ore prima l’assessore Todde aveva dichiarato: «La continuità territoriale aerea è garantita fino al 14 maggio», dimostrando di ignorare un problema: da oggi e probabilmente sino a metà maggio non sarà possibile prenotare voli da e per la Sardegna.

Le 15 organizzazioni hanno prontamente provveduto a ricordarglielo: «Non essendovi diritto di esclusiva né priorità di presentazione, sarà estremamente probabile che i vettori attenderanno gli ultimi giorni per presentare le loro proposte, con impossibilita fino a metà maggio di poter prenotare i voli, conoscere chi e in quali orari e rotte effettuerà i collegamenti ed a quali tariffe e condizioni».

Una situazione che può avere soltanto conseguenze nefaste sul settore turistico sardo: «C’è il rischio concreto di un gravissimo danno per l'intera filiera economica ed occupazionale collegata al comparto turistico».

Le 15 associazioni propongono diverse soluzioni e avanzano la richiesta di «ottenere, attraverso le competenti sedi ministeriali ed europee, un’anticipazione non successiva al 15 marzo come termine massimo entro cui le compagnie aeree interessate debbano presentare la propria disponibilità a garantire le rotte per Milano e Roma per la stagione estiva».

L’alternativa può essere quella «di cancellare il bando attuale per i quattro mesi estivi, lasciando che il libero mercato, pur non essendo la soluzione ottimale, possa sbloccare la situazione e consentire allo stesso mercato e ai sardi di poter acquistare i biglietti aerei per il periodo citato tra il 15 maggio e il 30 settembre».

Le 15 organizzazioni stanno pure valutando di «invitare le compagnie aeree interessate ai collegamenti da e per la Sardegna ad anticipare l’invio delle adesioni per le rotte in questione pur essendo consapevoli che le stesse oggi lamentano le medesime incertezze».

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