la missione del commissario Enrico Borghi
Pd, il nuovo segretario sarà eletto alla fine di aprile
CAGLIARI. A marzo è difficile, ma di sicuro a fine aprile sarà eletto il nuovo segretario regionale del Pd, che «speriamo sia, come tutti vogliamo, condiviso e unitario». Perché – è la seconda...
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CAGLIARI. A marzo è difficile, ma di sicuro a fine aprile sarà eletto il nuovo segretario regionale del Pd, che «speriamo sia, come tutti vogliamo, condiviso e unitario». Perché – è la seconda certezza – né oggi e neanche domani «arriverà un commissario politico da Roma: noi sardi ce la faremo da soli». È questo, in estrema sintesi, il risultato della giornata d’incontri in un Pd che ha ripreso a parlare del futuro, al di là delle divisioni interne, pensando soprattutto come, nel 2024, riuscire a «scalzare il centrodestra dal governo della Regione, liberandola dai populisti e dai sardo-leghisti». Da una parte del tavolo, s’è seduto il commissario organizzativo Enrico Borghi, nominato a dicembre dalla segreteria nazionale, dopo che le correnti sarde non erano riuscite a trovare l’accordo sul successore dell’uscente Emanuele Cani. Al suo fianco, Giannarita Mele in rappresentanza della direzione nazionale. Dall’altra, i leader delle varie anime del Pd – ex Diesse, Popolari-Riformisti, Soriani, Base riformista, Zingarettiani e il gruppo trasversale delle «Cento firme» – rappresentati dai deputati Romina Mura, insieme a Caterina Deidda, Gavino Manca e Andrea Frailis, dai consiglieri regionali Gianfranco Ganau, Cesare Moriconi, Roberto Deriu, Piero Comandini, Rossella Pinna e Valter Piscedda e dai portavoce Siro Marrocu, Franco Sabatini, Francesco Lilliu, Ignazio Angioni e Luigi Lotto. Alla fine del vertice, poi proseguito nel pomeriggio con i segretari provinciali, Borghi s’è detto fiducioso. «Un percorso comune – le sue parole – l’abbiamo individuato. La strada tracciata è quella dell’unità non solo nella forma ma soprattutto nei contenuti. Presto riferirò al segretario nazionale Enrico Letta l’esito delle riunioni e spetterà a lui decidere la data per l’elezione dei vertici regionali». Sarà una gestione unitaria? «L’obiettivo – ha risposto – era e resta quello, ma se non dovessimo centrarlo, un segretario sarà eletto comunque». Però, è l’auspicio, «non con una contrapposizione frontale fra le correnti».
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