La Nuova Sardegna

Nella lista della spesa non c’è più spazio per la cura della vettura

di Claudio Zoccheddu
Nella lista della spesa non c’è più spazio per la cura della vettura

La manutenzione dei mezzi si effettua solo per necessità I meccanici: «Si preferisce il risparmio alla sicurezza» 

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SASSARI. Parola d’ordine: rimandare. Fino a quando? Fino a quando si può. D’altra parte, quando le spese aumentano a dismisura in pochissimo tempo, a qualcosa si dovrà pur rinunciare. E così il caro prezzi si traduce anche nella posticipazione perpetua della manutenzione dell’auto. Al punto che nelle officine capita sempre più spesso di ricevere auto che non hanno bisogno di manutenzione perché non camminano più. E non si tratta solo di un discorso di controlli programmati, tagliandi o revisioni. Viene rinviato il cambio delle pastiglie e dei dischi dei freni, si rimanda il cambio dell’olio e si cerca di allungare il più possibile la vita degli pneumatici. Tutto a favore del risparmio e a discapito della sicurezza. Nella speranza di non restare a piedi in mezzo alla strada, di non causare incidenti e di sfilare in scioltezza davanti ai posti di blocco.

I meccanici. La conferme dei “tagli” del budget per la manutenzione arrivano dalle officine meccaniche, che da qualche tempo a questa parte hanno dovuto prestare più attenzione ad un aspetto che prima era meno importante: «I preventivi – spiega Marco Schintu, titolare della Automotive XCenter di Sassari –, adesso sono una costante e vengono richiesti per ogni intervento. Per carità, sono passaggi assolutamente legittimi e altrettanto comprensibili, ma sono anche un segnale tangibile del cambiamento e della maggiore attenzione che si è costretti a fare prima di affrontare qualsiasi tipo di spesa». Ogni rinvio, equivale ad un rischio in più: «Capita sempre più spesso che arrivino auto con la revisione scaduta da mesi. Non si tratta di dimenticanze ma di difficoltà oggettive, al punto che si rischia una sanzione pesantissima pur di rimandare la spesa». Ai problemi di liquidità, poi, si aggiungono quelli dei rifornimenti: «Prima i ricambi arrivavano in due giorni – continua Schintu – da quando il prezzo dei carburanti è schizzato alla stelle ci vuole almeno una settimana, a volte dieci giorni. Abbiamo l’impressione che prima di far partire un carico per la Sardegna adesso si attenda di riempire ogni spazio disponibile, proprio per limitare le spese di trasporto. Noi, però, siamo in difficoltà». Cambiano officina, la musica resta la stessa: «Purtroppo la necessità di rinviare i lavori all’auto, anche le manutenzioni programmate, si era già affacciata da qualche tempo – aggiunge Francesco Soro, titolare del Garage Frank di Sassari –. Adesso il momento giusto per occuparsi dell’auto sembra che sia quando non cammina più. Non è una costante ma capita abbastanza spesso. Ovviamente, le spese aumentano quando si tratta di intervenire su un veicolo danneggiato gravemente. Eppure ne vediamo davvero di tutti i colori e non è raro avere a che fare con auto che proprio non camminano». La nota negativa è che se i costi aumentano per tutti, aumentano anche per i meccanici: «È così. Faccio un esempio: fino a poco tempo fa pagavamo 900 euro per un “barile” di olio motore da 208 litri – spiega Soro –, ora il prezzo è arrivato a 1400 euro. Un tagliando che costava 160 euro, adesso è salito a 200». Per rendere meno complicato il momento del pagamento, da Garage Frank, si può pagare a rate: «Grazie ai circuiti PagoDil e Pagopa è possibile dilazionare i pagamenti senza costi aggiuntivi e senza interessi. Sono strumenti che possono essere utili in questo momento di difficoltà collettiva.

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