Anche nell’isola i contagi sono in discesa
Nelle ultime 24 ore il numero dei casi scende sotto quota mille, ma ancora 6 decessi: quasi tutti nella provincia di Sassari
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SASSARI. Nel giorno del secondo anniversario della prima comparsa del Covid in Italia, in Sardegna si registra un calo dei contagi, anche se il bollettino annuncia ancora 6 vittime. Nelle ultime 24 ore nell’isola sono stati rilevati 976 casi confermati di positività al Covid (di cui 769 diagnosticati da antigenico), contro i 1355 della precedente rilevazione. Come riporta il bollettino della Regione, sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9444 tamponi. Un timido segnale che fa intravedere la luce fuori dal tunnel, tra l’altro in ritardo rispetto al resto d’Italia, dove già da settimane la curva dei contagi è discendente. Sempre il bollettino registra un calo di due unità dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva - in totale 26 -, come anche in area medica, dove i ricoverati sono 369; 35776 i casi di isolamento domiciliare (3 in più). Ancora alto il numero delle vittime. Nelle ultime 24 ore sei decessi: una donna di 92 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; due donne di 86 e una di 93 anni e 2 uomini di 85 e 89 anni, tutti residenti nella provincia di Sassari.
Secondo anniversario. Era la sera del 20 febbraio 2020 e all'ospedale di Codogno l'Italia scopriva il primo caso di Covid in quel giovane uomo di 38 anni, Mattia Maestri, che poi venne chiamato da tutti il “paziente 1”. Sono passati due anni dall'esito di quel tampone che scoprì il primo positivo in Italia cambiando le sorti non solo di Codogno, comune della bassa lodigiana che divenne la prima zona rossa del Paese, ma di tutta l'Italia. Da quel momento è iniziato l’incubo che non è ancora terminato, anche se finalmente la curva dei contagi è in fase discendente. Sono stati 42.081 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Il giorno prima erano stati 50.534. Le vittime invece 141 (sabato 252). In Sardegna, invece, la comparsa del Covid risale a una decina di giorni dopo. La notizia del primo caso viene diffusa dall’unità di crisi il 2 marzo. Era un imprenditore cagliaritano che rientrava da una fiera a Rimini, e che purtroppo sarà anche la prima vittima nell’isola. La prima di un lungo elenco che con i 6 decessi di ieri ha raggiunto quota 1990. (al.pi.)
Secondo anniversario. Era la sera del 20 febbraio 2020 e all'ospedale di Codogno l'Italia scopriva il primo caso di Covid in quel giovane uomo di 38 anni, Mattia Maestri, che poi venne chiamato da tutti il “paziente 1”. Sono passati due anni dall'esito di quel tampone che scoprì il primo positivo in Italia cambiando le sorti non solo di Codogno, comune della bassa lodigiana che divenne la prima zona rossa del Paese, ma di tutta l'Italia. Da quel momento è iniziato l’incubo che non è ancora terminato, anche se finalmente la curva dei contagi è in fase discendente. Sono stati 42.081 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Il giorno prima erano stati 50.534. Le vittime invece 141 (sabato 252). In Sardegna, invece, la comparsa del Covid risale a una decina di giorni dopo. La notizia del primo caso viene diffusa dall’unità di crisi il 2 marzo. Era un imprenditore cagliaritano che rientrava da una fiera a Rimini, e che purtroppo sarà anche la prima vittima nell’isola. La prima di un lungo elenco che con i 6 decessi di ieri ha raggiunto quota 1990. (al.pi.)
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