La Nuova Sardegna

Continuità territoriale, Todde: «Compagnie disponibili a garantire i voli in estate»

di Roberto Petretto
Continuità territoriale, Todde: «Compagnie disponibili a garantire i voli in estate»

L’assessore risponde alle accuse: «Il problema c’è, ma sono fiducioso»

4 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Di nuovo nella tempesta: la continuità aerea della Sardegna entra in una nuova fase di turbolenza, con l’impossibilità di prenotare un volo da e per la penisola a partire dal 15 maggio, quando scadrà l’affidamento con procedura d’urgenza a Volotea e in attesa del bando biennale che però verrà varato a ottobre. Nei giorni scorsi l’assessore regionale ai Trasporti, Giorgio Todde, ha invitato a evitare “Allarmismi”.

Assessore Todde, c’è una preoccupazione diffusa, ma lei parla di allarmismo?
«Le mie parole erano riferite all’intervento della deputata Paola Deiana. So bene che il problema c’è, non sono certo felice di questa situazione. Il problema lo dobbiamo risolvere. Chiariamo che per legge la procedura è improrogabile. Avevamo chiesto che la stagione estiva venisse messa in sicurezza, con una proroga saremmo andati tranquilli. Ma la Commissione ci ha detto di fare una procedura di 4 mesi senza compensazioni. Così il ministero ha fatto un decreto per la copertura dell’estate. La Commissione europea ha il nostro bando e ora devono pubblicarlo in modo che si vada a gara. Ci dicono che la pubblicazione è imminente».

E il nuovo bando?
«Se assegnassimo il bando in piena estate sarebbe un disastro. Però i vettori hanno mostrato interesse. Anzi, più vettori hanno mostrato interesse. Ora bisogna capire quando accetteranno. Noi abbiamo scritto al ministero perché il termine per l’accettazione venga ridotto, che le adesioni arrivino entro il 15 marzo. Certo, sarebbe un danno se un vettore decidesse di accettare in extremis entro il 14 maggio, ma per chi deve programmare è impensabile arrivare sino alla scadenza. E tutti i vettori hanno necessità di programmare orari, tariffe, bigliettazione. Io volevo dire: non creiamo allarmismi, siamo a febbraio. La stagione estiva, stando alle previsioni, dovrebbe essere un boom. Quindi speriamo che si trovi la soluzione dell’accettazione al 15 marzo».

Cosa succederebbe, in quel caso?
«Se una compagnia accetta le prenotazioni possono partire immediatamente. Infatti non si tratta di una gara, ma di una procedura per accettazione. Non sarebbe il primo caso: Air Italy e Alitalia su Olbia si divisero gli slot senza compensazione».

Ma la Regione cosa può fare?
«Non è un tema di competenza regionale. Non dipende dalla volontà dell’assessore Todde o del presidente o della Giunta. Si tratta di un tema complesso, un settore normatissimo, dove incappiamo in procedure europee e ministeriali. Noi le battaglie le facciamo, ma ci sono tempi e procedure da seguire».

Non si poteva fare qualcosa di diverso quando è stata fatta la procedura d’emergenza che ha poi assegnato la continuità a Volotea?
«No, non si poteva fare altro. La procedura d’emergenza prevede una durata massima di sette mesi. Quindi non si poteva prevedere una scadenza che andasse oltre il 14 maggio. Vorrei che si capisse questo: non decide la Regione. Però sono fiducioso: abbiamo delle interlocuzioni con i vettori, con gli aeroporti».

Nel documento sottoscritto da 15 associazioni e organizzazioni si delinea anche un’altra ipotesi: l’annullamento del bando di 4 mesi per affidarsi al libero mercato. Che ne pensa?
«Si andrebbe avanti con le linee guida dell’Europa, che non dettano obblighi per orari, frequenze e tariffe. Il tema è molto complesso, affidarsi al libero mercato può essere un rischio. Forse la soluzione migliore è quella che prevede una parte con oneri di servizio pubblico che dia una serie di garanzie, il resto si può discutere. L’ideale sarebbe che i vettori accettassero per quattro mesi, poi assegnare il nuovo bando per i prossimi due anni e utilizzare quel periodo per fare uno studio».

La stagione è a rischio?
«Non credo. Come ho detto, ci sono disponibilità da parte delle compagnie, anche perché la summer è la parte più appetibile».

La Uil ieri ha denunciato che l’attuale continuità è deludente, con un numero di tratte uguale a quello del periodo Covid, che non tengono conto dell’aumento del traffico.
«La diminuzione c’è stata Cagliari-Fiumicino. Ma anche questo non dipende da noi. Le linee guida cella Commissione europea stabiliscono che una tratta con domanda forte va ridimensionata per lasciare spazio al mercato. Gli oneri servizio pubblico devono garantire le tratte più deboli. E la Cagliair-Fiumicino non lo è. E in ogni caso se dovessimo pubblicare un bando non in linea con le disposizioni europee, nessun vettore parteciperebbe, perché correrebbe il rischio di dover restituire i soldi».

Assessore, molti la criticano, lei si difende. Ma ritiene veramente di non aver commesso errori nella gestione di questa partita?
«Si può sempre fare di più. Il giorno dopo che ho giurato ho trovato sul tavolo la vertenza Air Italy, un bando prorogato, la Commissione indispettita con la Regione. Le assicuro che non è semplice, chi c'è passato prima di me lo sa. Io ci ho messo anima e corpo. Le battaglie si fanno, si cerca di portare a casa il risultato, ma non è mai scontato».

La Compagnia aerea sarda è solo una suggestione o un’ipotesi in cui crede?
«L’ipotesi nasce sempre dal fatto che questo problema si vuole risolvere una volta per tutte. Non è semplice: serve uno studio tecnico, economico e giuridico. Ma è un percorso che va affrontato e valutato. Altrimenti continueremo ad avere problemi ogni due anni con direttive che non fanno il bene dei sardi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative