La Nuova Sardegna

Appello della Cisl pensionati 

«Subito misure contro il caro bollette»

«Subito misure contro il caro bollette»

Gli anziani pagano il prezzo più alto dei rincari, si muova la Regione

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SASSARI. Il rincaro di luce e gas rischia, come sempre, di colpire con maggior forza i poveri. A questa categoria appartiene la gran parte dei pensionati sardi. Innanzitutto quelli del comune di Bidonì, nell’Oristanese, dove gli over 65 a stento percepiscono un assegno mensile di 500 euro, in una provincia dove l’importo medio delle pensioni è pari a poco più di 672 euro. La denuncia è di Alberto Farina, segretario regionale della Cisl pensionati che parla di anziani «titolari di pensioni al limite di sopravvivenza» per i quali l’arrivo della bolletta «rappresenta non solamente un salasso economico, ma anche la concreta espressione di uno Stato ingiusto che non fa differenza tra ricchi e autentici poveri. Uno Stato peraltro incapace di combattere l’evasione fiscale».

«Il rincaro di luce e gas è già arrivato dentro la borsa della spesa, con conseguenti tagli agli acquisti di prima necessità – spiega Farina –. Le basse pensioni avevano già costretto gli anziani a autoridursi le terapie farmacologiche, quindi a rendere precaria la salute, ora il caro bollette spegne le stufe, vuota le pentole, e dà il colpo finale alla qualità della vita dei pensionati. Occorrono interventi urgenti: norme per alleggerire la bolletta, eliminando oneri, accise e tutto ciò che non ha nulla a che vedere con i consumi energetici; un aumento del bonus sociale e il tetto ISEE per accedervi; un Fondo sociale per i consumatori vulnerabili». Quindi un appello alla Regione che «ha il dovere di stare vicina ai suoi cittadini».

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