La Nuova Sardegna

Picchiato a morte durante la rapina

di Giuseppe Centore
Picchiato a morte durante la rapina

Ghilarza la vittima è Tonino Porcu, allevatore in pensione di 75 anni. In passato aveva già ricevuto la visita dei ladri

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GHILARZA. Lo hanno picchiato a morte durante una rapina in casa: è morto così Tonino Porcu, pensionato di 75 anni. il suo corpo è stato trovato privo di vita nella sua casa in via Nessi, dietro la chiesa di Sant’Antioco, non lontano dall’ospedale Delogu.

Porcu aveva già ricevuto la visita di qualche malintenzionato alcune settimane fa, nella casa in disuso di sua proprietà a fianco della abitazione dove si era trasferito. I ladri avevano rovistato a lungo, ma non avevano trovato alcunchè di interessante e forse per non lasciare pericolose impronte avevano dato fuoco ad alcune suppellettili della casa. Le fiamme aveva raggiunto il tetto di canne e lo avevano parzialmente distrutto.

Proprio dopo questo episodio Porcu, che evidentemente non si sentiva più sicuro, aveva chiesto aiuto al Comune il comune di Ghilarza. Era stato installato un potente faro che illuminava il retro della abitazione e la piazza nascosta della chiesa.

«Avevamo deciso di piazzare lì quel faro – ha detto ieri notte un affranto Stefano Licheri, sindaco del paese – proprio perchè quella zona era poco illuminata e la casa di Tonino era poco esposta. Pensavamo di averlo in qualche modo tutelato e invece è successo l’irreparabile».

Tonino Porcu era molto conosciuto in paese. La casa dove è stato trovato cadavere apparteneva alla sorella, lui viveva sino a pochi anni fa in quella a fianco, quella col tetto in canne e legno che ha rischiato di essere distrutta dalle fiamme.

Un pensionato giudicato accorto e all’antica, con una buona disponibilità economica, data anche dal fatto che la sorella, morta qualche anno fa, era proprietaria di diversi locali commerciali nel centro del paese, oltre a diversi terreni dati in affitto. Né lui né la sorella erano sposati. Non è escluso che i ladri pensassero che Porcu custodisse in casa una consistente somma di danaro.

Sul posto, dopo che qualcuno ha dato l’allarme insospettito dalla luce accesa in cas, sono arrivate le forze dell’ordine, con il magistrato di turno della Procura di Oristano, i medici del 118 e in nottata anche il medico legale, che ha effettuato i primi rilievi sul cadavere.

Le indagini si preannunciano difficili, a meno di impreviste e utili testimonianze. Da una prima ricostruzione è confermato che Porcu sia stato aggredito a casa sua al suo rientro e abbia cercato di difendersi, ma sia poi stato sopraffatto da almeno due persone, che scoperte mentre rovistavano alla ricerca probabilmente di soldi, hanno trasformato una rapina in un feroce omicidio.

A Ghilarza è ancora vivo il ricordo dell’episodio che quattro anni fa ha sconvolto il paese: l’11 settembre del 2018 un giovane, Manuel Careddu fu attirato in una trappola e ucciso a colpi di pala e piccozza in un terreno sulle sponde dell’Omodeo, nel territorio comunale di Soddì. Il delitto fu commesso per chiudere una contesa nata per questioni legate a un debito di qualche centinaio di euro di droga non pagata, soldi che Manuel Careddu aveva chiesto di riscuotere. Dalle intercettazioni acquisite per un altro procedimento furono incastrare cinque amici, quattro ragazzi di Ghilarza e una ragazza di Abbasanta. A gennaio dello scorso anno la Corte d’assise d’appello di Cagliari condannò i tre principali responsabili diquel delitto all’ergastolo (Christian Fodde) a trent’anni (Riccardo Carta), sedici anni e quattro mesi Matteo Satta.

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