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Su metano e idrogeno Italgas va avanti

Su metano e idrogeno Italgas va avanti

In 2 anni 300 milioni di investimenti e 1.500 km di reti moderne native digitali

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SASSARI. Insieme al carbone, residuo dello scorso millennio, anche il gas rischia di finire nella soffitta sarda delle risorse energetiche ritenute obsolete? Se lo chiedete ai diretti interessati, in questo momento così delicato di “transizione” (in tutti i sensi) non riceverete risposte di tipo politico, ma cifre esplicative di come è concretamente cambiato il panorama nell’isola negli ultimi due anni. La Sardegna, che sino al 2020 non aveva il gas metano ora, con Italgas che è presente in 18 dei 38 bacini in cui è suddivisa l’isola, ha circa 1.500 km di reti per il gas naturale. Di questi, circa 1.300 sono già in esercizio; a questi si aggiungono circa 600 km di reti alimentate ad aria propanata nei Comuni di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, che saranno convertiti a gas naturale e 9 km circa di reti alimentate a Gpl in corso di conversione. Collegati alla rete ci sono circa 50.000 clienti, ma Italgas (attraverso la sua controllataMedea) conta di arrivare a 150.000 nei prossimi anni. Tutto questo è il frutto di 300 milioni di euro già investiti. I chilometri di reti sono del tipo “native digitali”, ovvero in grado di trasportare non solo metano, ma anche altri tipi di gas: idrogeno, metano sintetico, biometano.

Medea completerà la conversione delle reti dei quattro capoluoghi entro il 2027 come da piano strategico del Gruppo. Con ogni probabilità, la prima in ordine di tempo sarà Oristano, vista anche la vicinanza al serbatoio già realizzato da Higas. Inoltre, è in via di completamento lo studio di fattibilità per la conversione a gas naturale di Nuoro. A seguire toccherà a Sassari e Cagliari. Dal prossimo 1° marzo sarà operativo il contratto quinquennale siglato con Higas (che ha un deposito di Gnl a Oristano) che renderà stabile nel tempo il nuovo sistema di approvvigionamento delle reti in esercizio sull’isola introdotto lo scorso settembre. In Sardegna Italgas ha dato vita, insieme a Politecnico di Torino e Centro Ricerche CRS4 a un progetto basato sulla tecnologia Power to Gas (P2G) per la produzione di idrogeno verde. L’impianto sorgerà a Sestu e sarà operativo nel 2023. Sarà anche la prima vetrina tecnologica della filiera di produzione dell’idrogeno verde in Italia. Prevista la fornitura a industrie del territorio, agli autobus per il trasporto pubblico locale, ai clienti allacciati alla rete. Si realizzerà, così, la prima comunità energetica residenziale dell’Unione europea alimentata con miscela di idrogeno e gas naturale.

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