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A Mosca in piazza contro la guerra

A Mosca in piazza contro la guerra

Sono oltre 1.400 gli arrestati per le proteste: 700 nella capitale

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[FIRMA&LUOGO]di Giuseppe Agliastro

<MC>MOSCA

[TESTO]Sono trascorse poche ore da quando Vladimir Putin ha annunciato l'attacco all'Ucraina. Al mattino, molte persone che passano per le strade del quartiere Krasnoselsky preferiscono non dire nulla su ciò che sta avvenendo. Tra chi si ferma a parlare, emerge però tutta l'avversione per la guerra, che porta sempre morte e distruzione. «Ho molta paura per le persone, sono preoccupato, mi vengono i brividi», ammette un uomo sulla cinquantina, anche se quando gli si chiede un giudizio politico sulla decisione del leader del Cremlino preferisce non esprimersi. Ma c'è anche chi dichiara di essere «con Putin». E chi ripete l'improbabile versione dei fatti propinata dalla propaganda del Cremlino e afferma che la Russia non ha invaso l'Ucraina: «Abbiamo solo introdotto le nostre forze di pace per risolvere la situazione, in modo che nel Donbass ci sia la pace», sostiene una signora di 63 anni.
Fino a poche ore prima che lo zar lanciasse drammaticamente la sua sfida, la maggior parte delle persone approvavano però la decisione di Putin di riconoscere le autoproclamate repubbliche separatiste e molti ritenevano improbabile un aperto attacco russo contro l'Ucraina. «Penso che non ci sarà nessuna invasione, la nostra leadership assolutamente non ha e non può avere piani del genere», affermava mercoledì una donna sui 40 anni. Anche lei, come molti altri in Russia e all'estero, è stata colta di sorpresa. Uno shock condiviso in varie città del Paese dalle persone che sono scese in strada per protestare contro l'invasione dell'Ucraina e sono state affrontate dalla polizia. Alla fine della giornata, secondo l'ong Ovd-Info, si contano quasi 1.400 arresti eseguiti in una cinquantina di città russe, oltre 700 dei quali nella sola Mosca. Sulle sanzioni, l'opinione della gente si divide.
C'è chi minimizza. «Non ci importa niente di queste misure. Le sanzioni non toccheranno le persone semplici e i politici se la vedranno loro», dice un uomo sui 35-40 anni. «Sopravviveremo. Riusciremo a sopportarle, ci sono stati tempi più difficili», afferma un'anziana. Altri sono però molto più preoccupati. Le sanzioni possono «colpire la gente, la gente della strada: i prezzi potrebbero salire di molto», spiegava un uomo di mezza età mercoledì, prima dell'inizio dell'invasione.

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