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«L’ortofrutta ha bisogno di aiuti»

Mele: «Bene i 40 milioni agli allevatori, ma altri rischiano grosso»

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CAGLIARI. Bene i 40 milioni per le aziende zootecniche, ma attenzione: non sono solo loro a soffrire per la grave crisi dell’energia e delle materie prime e alcuni settori sono sempre dimenticati. È quanto afferma il presidente regionale di Confagricoltura, Paolo Mele: «Apprezziamo l’impegno del presidente Solinas che si è attivato nell’assicurare i fondi per il superamento, almeno in parte, delle criticità che sta affrontando il comparto zootecnico isolano, con l’aumento dei costi di produzione. Ora, invece, si rispetti quanto prima l’assicurazione di trovare subito i fondi per gli altri comparti agricoli che meritano attenzione e rispetto senza che si facciano figli e figliastri, come accaduto nel recentissimo passato in cui sono state messe all’angolo le richieste di una parte del mondo delle campagne e ci si è ingenerosamente dimenticati quindi di migliaia e migliaia di agricoltori che tutti i giorni affrontano difficoltà ambientali e carenze burocratiche della macchina regionale e nazionale». Mele, nel mettere a disposizione la sua organizzazione «per trovare le soluzioni migliori nel reperimento dei fondi mancanti e per una rapida assegnazione» ricorda come «questa sia stata una delle peggiori annate degli ultimi decenni per l’ortofrutta sardo», settore nel quale «Confagricoltura è stata la prima a rappresentare il malessere del mondo agricolo» quando 40 giorni di piogge, quindi grandine, vento e gelate hanno messo i produttori in ginocchio.E chiede alla Regione di impegnarsi per il riconoscimento della calamità naturale per i danni causati tra l’autunno 2021 e l’inverno 2022, così da salvare anche gli importanti sostegni assicurati dai fondi Ue».

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