La mobilitazione cresce e coinvolge tutta l’isola
Oggi due manifestazioni a Cagliari, domani in piazza d’Italia a Sassari
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La Sardegna è vicina al popolo Ucraino: una vicinanza che comincia a essere manifestata in tanti modi, con un flusso di iniziative che proseguirà nei prossimi giorni. Oggi a Cagliari sono è in programma due manifestazioni: una alle 10 in piazza Garibaldi, la seconda alle 16,30 davanti al palazzo del consiglio regionale, in piazza Vittime Moby Prince. Anche Sassari si unisce alla preghiera di vicinanza nei confronti dell'Ucraina. Domani alle 14.30 nella chiesa di santa Caterina si svolgerà una celebrazione presieduta da Yaroslav Morykoy, presbitero della Chiesa greco-cattolica alla quale parteciperanno i fedeli di provenienza ucraina che vivono e lavorano a Sassari.
«L'invasione russa dell’Ucraina suscita angoscia e dolore, oltre che la più ferma condanna. Ci stringiamo con particolare affetto e in comunione di preghiera alla numerosa comunità ucraina presente nella nostra diocesi». Così l'Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi ha inviato un messaggio ai fedeli invitandoli alla preghiera per la pace domani nella Chiesa di Santa Restituta, e il 2 marzo, mercoledì delle ceneri, nella Chiesa di Cristo Re, alle 20.30. Sempre a Cagliari l’associazione Cittadini del Mondo OdV insieme alla Federazione nazionale Avib è pronta ad organizzare l'accoglienza dei bambini ucraini in fuga dalla guerra. «Siamo pronti a contribuire all'accoglienza umanitaria dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra» ha detto Ugo Cappellacci, deputato e presidente del gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Ucraina, dopo aver raccolto l'appello di numerosi sindaci sardi e del console Anthony Grande. «Chi volesse aderire all'iniziativa, può scrivere all'indirizzo accoglienzaucraina gmail.com
La Commissione regionale per le Pari opportunità ha espresso «vicinanza a tutto il popolo Ucraino con un pensiero particolare alle donne, alle madri, alle figlie, ai bambini e alle bambine che come sempre pagano il prezzo più alto nei conflitti.
A Sassari domani dalle 11 in piazza d’Italia è in programma il sit in promosso dall’Anpi e dalle associazione «che si riconoscono negli ideali di pace e solidarietà, per protestare contro il conflitto in Ucraina. L’Anpi invita tutta la cittadinanza ed in particolar modo le associazioni e i movimenti a partecipare alla mobilitazione, non solo per ribadire il proprio dissenso verso il conflitto Russo-Ucraino, ma anche per solidarizzare con tutti i popoli vessati dai numerosi conflitti, tutt’ora esistenti in diverse parti del mondo. Manifestazione anche a Nuoro, alle 19, davanti al Comune per poi attraversare in corteo una parte della città. Anche il sindacato si schiera: la Cgil ha aderito alla manifestazione di questa mattina a Cagliari e a quella di domani in Piazza d’Italia a Sassari.
Manifestazione anche a Ozieri: oggi alle 11 in piazza Carlo Alberto è in programma il sit in “Ozieri per la Pace. Stop alla guerra” promosso dal Comune “Per promuovere la pace; Per fare fronte comune contro la guerra; Per sostenere il popolo Ucraino”. Tutta la popolazione è invitata a presenziare. Tante associazioni hanno già spontaneamente aderito, e sicuramente tante altre - così come tanti cittadini - aderiranno questa mattina partecipando personalmente al sit in. A Ozieri risiedono stabilmente sei cittadini russi e tre dell’Ucraina: persone che vivono in armonia ma lontani da casa, e che sicuramente in questi giorni stanno vivendo momenti di forte apprensione. A loro in primo luogo è rivolto l’abbraccio che la città darà oggi ai due popoli nell’incontro di questa mattina. (b.m.)
«L'invasione russa dell’Ucraina suscita angoscia e dolore, oltre che la più ferma condanna. Ci stringiamo con particolare affetto e in comunione di preghiera alla numerosa comunità ucraina presente nella nostra diocesi». Così l'Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi ha inviato un messaggio ai fedeli invitandoli alla preghiera per la pace domani nella Chiesa di Santa Restituta, e il 2 marzo, mercoledì delle ceneri, nella Chiesa di Cristo Re, alle 20.30. Sempre a Cagliari l’associazione Cittadini del Mondo OdV insieme alla Federazione nazionale Avib è pronta ad organizzare l'accoglienza dei bambini ucraini in fuga dalla guerra. «Siamo pronti a contribuire all'accoglienza umanitaria dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra» ha detto Ugo Cappellacci, deputato e presidente del gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Ucraina, dopo aver raccolto l'appello di numerosi sindaci sardi e del console Anthony Grande. «Chi volesse aderire all'iniziativa, può scrivere all'indirizzo accoglienzaucraina gmail.com
La Commissione regionale per le Pari opportunità ha espresso «vicinanza a tutto il popolo Ucraino con un pensiero particolare alle donne, alle madri, alle figlie, ai bambini e alle bambine che come sempre pagano il prezzo più alto nei conflitti.
A Sassari domani dalle 11 in piazza d’Italia è in programma il sit in promosso dall’Anpi e dalle associazione «che si riconoscono negli ideali di pace e solidarietà, per protestare contro il conflitto in Ucraina. L’Anpi invita tutta la cittadinanza ed in particolar modo le associazioni e i movimenti a partecipare alla mobilitazione, non solo per ribadire il proprio dissenso verso il conflitto Russo-Ucraino, ma anche per solidarizzare con tutti i popoli vessati dai numerosi conflitti, tutt’ora esistenti in diverse parti del mondo. Manifestazione anche a Nuoro, alle 19, davanti al Comune per poi attraversare in corteo una parte della città. Anche il sindacato si schiera: la Cgil ha aderito alla manifestazione di questa mattina a Cagliari e a quella di domani in Piazza d’Italia a Sassari.
Manifestazione anche a Ozieri: oggi alle 11 in piazza Carlo Alberto è in programma il sit in “Ozieri per la Pace. Stop alla guerra” promosso dal Comune “Per promuovere la pace; Per fare fronte comune contro la guerra; Per sostenere il popolo Ucraino”. Tutta la popolazione è invitata a presenziare. Tante associazioni hanno già spontaneamente aderito, e sicuramente tante altre - così come tanti cittadini - aderiranno questa mattina partecipando personalmente al sit in. A Ozieri risiedono stabilmente sei cittadini russi e tre dell’Ucraina: persone che vivono in armonia ma lontani da casa, e che sicuramente in questi giorni stanno vivendo momenti di forte apprensione. A loro in primo luogo è rivolto l’abbraccio che la città darà oggi ai due popoli nell’incontro di questa mattina. (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
