La Nuova Sardegna

Le urla, il sangue, le sirene: scene di un sabato di terrore

di Gavino Masia
Le urla, il sangue, le sirene: scene di un sabato di terrore

I vicini di casa della vittima riannodano i fili dell’aggressione improvvisa e brutale «Pochi minuti di follia poi i corpi per terra. Preghiamo per Ilaria e la madre»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Tanta tristezza e dolore tra i residenti della parte bassa di via Principessa Giovanna dopo aver visto quelle scene di orrore ai danni della famiglia Saladdino. I primi a soccorrere Ilaria, la figlia di Basilio, sono stati Bruno Ciotti e Antonella Santu. Abitano di fronte alla palazzina dove viveva il poliziotto in pensione e sono ancora sconvolti per quello che è accaduto sabato sera. «Mia moglie Antonella è stata la prima a soccorrere il signor Saladdino – ricorda Bruno Ciotti –. Lui si era precipitato in strada in pigiama e ciabatte per aiutare la figlia. Ed è stato il primo a cadere con le testa insanguinata. Poi è toccato alla figlia che per un po’ era rimasta in piedi nonostante le gravi ferite. L’abbiamo fatta sdraiare sul divano di casa in attesa dell’arrivo delle ambulanze, mentre la via si è animata con l’arrivo dei carabinieri che hanno transennato la zona per delimitare la scena del crimine».

«Tutto si è svolto nel giro di qualche minuto – aggiunge Ciotti –. Anche la settimana precedente c’era stata una discussione animata tra l’omicida e l’ex moglie, ma sabato chi ha agito lo ha fatto con estrema lucidità e violenza, favorito dal buio dell’ingresso del palazzo. La cosà più sconvolgente è che l’aggressione è avvenuta davanti agli occhi dei due bambini». Bruno Ciotti e Antonella Santu non riescono a darsi pace di questo orrore, perpetrato contro una famiglia davvero perbene. «Il signor Basilio era affettuosissimo con i suoi nipoti, che nel periodo estivo portava ogni giorno al mare, insieme alla moglie, nella vicina spiaggia dello Scogliolungo. Anche tutto il vicinato aveva un ottimo rapporto con lui e con il suo modo di fare affabile ed educato».

Antonello Gadau abita in un palazzo distante appena qualche metro dalla scena dell’aggressione, e le richieste di aiuto provenienti dall’esterno lo hanno catapultato in tutta fretta sulla strada. «Ho visto una scena raccapricciante – racconta –, con il signor Basilio riverso a terra e la figlia che correva verso di lui con la faccia insanguinata. Consigliato dai vicini, sono poi entrato all’interno dei cortili dei due condomini e ho visto la moglie di signor Saladdino esamine a terra e con il volto coperto di sangue. Scene sconvolgenti di cui non riuscivo a capacitarmi nell’immediato, perché tutto è successo in poco tempo. Sembrava la scena di un film. Una cosa davvero irreale».

Anche Antonello Gadau, ricorda l’ex poliziotto per le affettuosità verso la famiglia e concorda sul fatto che «questa è una tragedia che ha colpito tutta la comunità. E’ difficile trovare le parole per descrivere quanto hanno visto i miei occhi sabato sera. Una famiglia di brave persone è stata distrutta dalla furia omicida di una persona fuori di se. Non credo che riusciremo mai a dimenticare quelle scene. Speriamo che almeno la figlia e la moglie di signor Basilio riescano a salvarsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative