L’omicida
Oggi l’udienza di convalida per Baule La difesa chiederà perizia psichiatrica
PORTO TORRES. Ai carabinieri che eseguivano la perquisizione ha detto una frase terribile che evidenzia anche la piena consapevolezza dell’accaduto: «Ho fatto una strage..». Queste le parole...
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PORTO TORRES. Ai carabinieri che eseguivano la perquisizione ha detto una frase terribile che evidenzia anche la piena consapevolezza dell’accaduto: «Ho fatto una strage..». Queste le parole pronunciate da Fulvio Baule, il muratore di 40 anni di Ploaghe arrestato per l’omicidio del suocero Basilio Saladdino e per avere ridotto in fin di vita la ex moglie Ilaria Saladdino e la suocera Caterina Mancusa. L’udienza di convalida è stata fissata per ogg i alle 10 davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari Sergio De Luca e al pubblico ministero titolare dell’inchiesta Enrica Angioni. L’indagato sarà assistito dal legale di fiducia l’avvocato Nicola Lucchi. Il detenuto sarà collegato in videoconferenza dal carcere di Bancali dove si trova dalle prime ore del mattino di domenica, dopo la confessione resa negli uffici della caserma dei carabinieri di via Antonelli a Porto Torres.
Non è improbabile che tra le prime iniziative del legale di Baule ci sia quella di chiedere la perizia psichiatrica. A quel punto il 40enne muratore di Ploaghe potrebbe anche fare scena muta e non rispondere alle domande.
Nel corso dell’operazione di sabato notte, poco dopo la tragedia di via Principessa Giovanna, i carabinieri della compagnia di Porto Torres e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari hanno sequestrato anche l’arma del delitto: una accetta con manico di legno artigianale lungo circa 80 centimetri e la lama di 11. Ma durante l’attività di indagine, i militari hanno repertato e sequestrato anche due telefoni cellulari con evidenti tracce di sangue (e che potrebbero contenere indicazioni utili per le indagini: soprattutto messaggi), ciocche di capelli, un giubbotto e una sciarpa (entrambi sporchi di sangue), un paio di occhiali spaccati in due parti, oltre ad altri oggetti che potrebbero tornare utili nel corso dell’espletamento delle perizie e degli esami tecnici e biologici. L’avvocato Nicola Lucchi deciderà oggi quale strategia seguire, anche se l’ipotesi prevalente sembra essere quella della richiesta della perizia psichiatrica. Una scelta dettata da quello che è finora emerso sulla personalità del suo assistito. I ploaghesi hanno descritto Fulvio Baule come una persona tranquilla, lavoratore, senza particolari problemi. Ma quello che si è materializzato sabato sera in via Principessa Giovanna, sotto casa dei genitori della ex moglie è una sorta di mostro sanguinario. Un folle armato di ascia che ha menato colpi con una violenza inaudita, che non i è fermato neppure dopo avere barbaramente ucciso il suocero. ha massacrato con la stessa arma la ex moglie e la ex suocera. Un quadro contrastante, quello del prima e del dopo.
Un raptus di follia, una reazione incontenibile e senza alcuna giustificazione. Per questo l’avvocato Nicola Lucchi questa mattina potrebbe decidere di chiedere la consulenza e gli accertamenti di un perito. (g.baz.)
Non è improbabile che tra le prime iniziative del legale di Baule ci sia quella di chiedere la perizia psichiatrica. A quel punto il 40enne muratore di Ploaghe potrebbe anche fare scena muta e non rispondere alle domande.
Nel corso dell’operazione di sabato notte, poco dopo la tragedia di via Principessa Giovanna, i carabinieri della compagnia di Porto Torres e del Nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari hanno sequestrato anche l’arma del delitto: una accetta con manico di legno artigianale lungo circa 80 centimetri e la lama di 11. Ma durante l’attività di indagine, i militari hanno repertato e sequestrato anche due telefoni cellulari con evidenti tracce di sangue (e che potrebbero contenere indicazioni utili per le indagini: soprattutto messaggi), ciocche di capelli, un giubbotto e una sciarpa (entrambi sporchi di sangue), un paio di occhiali spaccati in due parti, oltre ad altri oggetti che potrebbero tornare utili nel corso dell’espletamento delle perizie e degli esami tecnici e biologici. L’avvocato Nicola Lucchi deciderà oggi quale strategia seguire, anche se l’ipotesi prevalente sembra essere quella della richiesta della perizia psichiatrica. Una scelta dettata da quello che è finora emerso sulla personalità del suo assistito. I ploaghesi hanno descritto Fulvio Baule come una persona tranquilla, lavoratore, senza particolari problemi. Ma quello che si è materializzato sabato sera in via Principessa Giovanna, sotto casa dei genitori della ex moglie è una sorta di mostro sanguinario. Un folle armato di ascia che ha menato colpi con una violenza inaudita, che non i è fermato neppure dopo avere barbaramente ucciso il suocero. ha massacrato con la stessa arma la ex moglie e la ex suocera. Un quadro contrastante, quello del prima e del dopo.
Un raptus di follia, una reazione incontenibile e senza alcuna giustificazione. Per questo l’avvocato Nicola Lucchi questa mattina potrebbe decidere di chiedere la consulenza e gli accertamenti di un perito. (g.baz.)
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