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Renoldi al Dap: perplessità di Lega e M5s

ROMA. La scelta della ministra Marta Cartabia che ha fatto il nome del magistrato cagliaritano Carlo Renoldi come nuovo capo del Dap, il dipartimento che amministra le carceri, divide la maggioranza....

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ROMA. La scelta della ministra Marta Cartabia che ha fatto il nome del magistrato cagliaritano Carlo Renoldi come nuovo capo del Dap, il dipartimento che amministra le carceri, divide la maggioranza. Dopo i dubbi espressi dal Movimento Cinquestelle, arrivano anche le perplessità della Lega. A far discutere e grillini e il partito di Salvini non sono le qualità professionali del magistrato (attualmente in servizio in Cassazione) ma piuttosto le sue posizioni sul 41 bis, il regime del carcere per i mafiosi. Da Forza Italia e dal Pd viene invece un sostegno convinto alla proposta di Cartabia, che è stata condivisa con Palazzo Chigi. Un dibattito che potrebbe riproporsi nel Consiglio dei ministri chiamato a esprimersi sulla nomina, in una data ancora da definire. Prima, probabilmente il 9 marzo, sarà il Csm a pronunciarsi su Renoldi e in particolare sulla richiesta della Guardasigilli di collocarlo fuori ruolo, passaggio preliminare all'assunzione del nuovo incarico. «La lotta alla mafia non deve conoscere rallentamenti e le istituzioni oltre a essere intransigenti e severissime in questo obiettivo, debbono apparire tali» avverte per conto della Lega la responsabile Giustizia, Giulia Bongiorno, spiegando così la «preoccupazione» del partito per la nomina di chi «ha assunto posizioni che hanno sollevato un vespaio di polemiche nel fronte dell'Antimafia». Preoccupazioni ha espresso anche il Sappe, il sindacato degli agenti di polizia penitenziaria.

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