La Nuova Sardegna

la proposta dell’opposizione 

«Prorogare i contratti ai sanitari dell’emergenza»

«Prorogare i contratti ai sanitari dell’emergenza»

CAGLIARI. Medici, infermieri e impiegati assunti per far fronte all’emergenza Covid non possono e non devono essere licenziati alla scadenza del contratto a tempo. È questo il senso della mozione...

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CAGLIARI. Medici, infermieri e impiegati assunti per far fronte all’emergenza Covid non possono e non devono essere licenziati alla scadenza del contratto a tempo. È questo il senso della mozione presentata in Consiglio regionale da Daniele Cocco ed Eugenio Lai, del gruppo Liberi e Uguali, e sottoscritta da tutti i partiti di opposizione, Pd, M5s e Progressisti. «I contratti in scadenza – si legge – vanno prorogati dalla Regione e bisogna intervenire subito perché l’emergenza è tutt’altro che finita». Com’è confermato tra l’altro – aggiungono i consiglieri regionali dal fatto che «il Governo ha approvato un decreto legge che prevede proprio la proroga dello stato d’emergenza». Di conseguenza, è il senso della mozione, almeno fino al 31 dicembre chi «è oggi precario e sta per essere messo alla porta, dovrà continuare a lavorare negli ospedali e nelle altre strutture amministrative e tecniche costituite nelle prime fasi della pandemia». Quello dei rinnovo dei contratti – prosegue la mozione firmata da LeU e dalle opposizioni – è dunque «un passaggio fondamentale soprattutto in questo momento, dove il sistema sanitario continua a essere in affanno, se non al collasso, non solo per il considerevole aumento di contagi, ma anche a causa dell’evidente blocco della sanità ordinaria».

La constatazione. Senza quelle migliaia di assunzioni straordinarie, seppure a tempo, «i nostri ospedali – scrivono i consiglieri regionali – non avrebbe di sicuro retto all’impatto devastante della pandemia». Infatti, all’inizio dell’emergenza, l’allora Ats, fece «bene a ingaggiare medici e infermieri, poi assegnati a tutti i territori, per garantire i livelli essenziali di assistenza e tenere il passo con l’indispensabile aumento dei posti letto nelle terapie intensive e sub intensive. Il loro contributo è stato determinante per evitare alla Sardegna di essere travolta dalla pandemia e dovrà continuare a esserlo in anche nelle prossime settimane e mesi». Ma ora questo reclutamento straordinario – si legge sempre nella mozione – «non può essere spazzato via all’improvviso per la scadenza dei contratti a tempo e soprattutto quando la carenza di medici e infermieri continua a essere il vero problema irrisolto in tutti gli ospedali».

La strategia. Secondo la mozione «non è più pensabile che i vuoti in organico siano coperti ancora una volta con nuovo personale interinale, in sostituzione di quello ingaggiato a suo tempo. La Regione, a questo punto, non solo deve rinnovare i contratti in scadenza almeno fino a dicembre, ma avviare nel frattempo tutti i concorsi e le selezioni necessarie per la stabilizzazione degli assunti durante la pandemia, dando priorità al personale precario oggi in servizio». Qualunque altra scelta – conclude la mozione – «avrebbe effetti devastanti, mandando ancora più in crisi il nostro già traballante sistema sanitario». (ua)

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