La Nuova Sardegna

Quando il nome di una via racconta la nostra storia

di DANIELA SCANO
Murales in una via del centro storico di Sassari
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Murales in una via del centro storico di Sassari

Inizia un viaggio nella memoria nelle strade dedicate ai protagonisti di un passato meno noto 

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L’abbiamo chiamato “La loro storia, la nostra memoria” ed è un viaggio. Questo cammino, che comincia oggi con una serie di racconti che arrivano da tutta l’isola, ha due piccole grandi missioni. La prima è quella di recuperare le biografie dei personaggi dalle targhe delle vie, delle strade e delle piazze di città e paesi della Sardegna.  

Non protagonisti della storia con la S maiuscola o letterati che tutti conoscono, ma uomini e donne che hanno segnato con le loro azioni la storia con la s minuscola e che per questo la loro gente ha voluto ricordare. Ed ecco il secondo scopo di questo lavoro: recuperare, attraverso le storie dei singoli, anche le nostre radici. Riannodare, insomma, i fili di episodi di cui si è perso il ricordo ed è rimasta solo una targa.

La memoria collettiva è importante, ancora di più nel mondo digitale che trattiene tutto, il prezioso e l’inutile, come ci ha spiegato Luca Rojch parlando della eredità digitale. Nello spazio cibernetico svolazzano come coriandoli i brandelli della quotidianità di ciascuno di noi: foto e ricordi, commenti malevoli o ironici, sorrisi e lacrime. Nulla si perde, tutto resta decontestualizzato per l’eternità.

Se da un lato i singoli individui non hanno più segreti per nessuno perché mettono tutto in “piazza” per sempre, dall’altra parte c’è un gran numero di piazze reali dedicate a persone e fatti di un passato di cui fuori dal confine urbano si sa poco. Luoghi che sono tributi di gratitudine a chi non c’è più. Per loro, persone e storie che hanno segnato le comunità, è pensato il viaggio nella toponomastica. Con questa iniziativa vorremmo recuperare quelle storie, quelle persone, quei fatti per restituirli alla memoria che meritano.

Da domani li troverete nelle pagine di cronaca locale del nostro giornale. Scriveremo noi giornalisti della Nuova ma chiediamo aiuto anche a voi. Cari lettori, care lettrici, segnalateci una strada dedicata a un personaggio poco conosciuto. L’oblìo della storia con la s minuscola non è una strada obbligata, un destino segnato. Il ricordo, in certi casi, è un dovere. La loro storia è la nostra memoria.


 

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