Maryna diventa cittadina italiana
Festa oggi a Sarule per una 30enne di Cherkassy che ha scelto la Barbagia
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SARULE. Certo non era facile prevedere che il giuramento come cittadina italiana lo avrebbe fatto mentre nella sua patria imperversa la guerra. Per Maryna Babych, 30 anni, ucraina proveniente dalla città di Cherkassy, quella di oggi sarà una giornata importantissima perchè formalmente diventerà cittadina italiana. La giovane arrivata a Sarule da bambina assieme alla famiglia, ha scelto di rimanere in Barbagia avviando l'iter per il riconoscimento della cittadinanza «che ha ottenuto dopo un percorso abbastanza lungo (4 anni è il tempo che un cittadino straniero deve mettere in conto per ottenere la cittadinanza dopo aver presentato regolare domanda ndc) e anche complicato» spiega il primo cittadino di Sarule Paolo Ledda.
Sarà lui questa mattina ad accogliere la nuova connazionale predisponendo tutto il necessario per onorare nel modo migliore la cerimonia. «Abbiamo preparato un omaggio per Maryna sperando di colmare con la nostra vicinanza e l'abbraccio della comunità tutta la comprensibile apprensione che vive proprio in questi giorni per ciò che sta succedendo nella sua terra di origine – spiega ancora Ledda –. Cherkassy è una città situata sulla sponda destra del fiume Dnieper ed è stata oggetto di forti bombardamenti nei giorni scorsi. Assieme all'atto formale del giuramento le vogliamo comunque ribadire che siamo orgogliosi che abbia scelto la nostra cittadina come nuova casa dove vivere». (mi.co.)
Sarà lui questa mattina ad accogliere la nuova connazionale predisponendo tutto il necessario per onorare nel modo migliore la cerimonia. «Abbiamo preparato un omaggio per Maryna sperando di colmare con la nostra vicinanza e l'abbraccio della comunità tutta la comprensibile apprensione che vive proprio in questi giorni per ciò che sta succedendo nella sua terra di origine – spiega ancora Ledda –. Cherkassy è una città situata sulla sponda destra del fiume Dnieper ed è stata oggetto di forti bombardamenti nei giorni scorsi. Assieme all'atto formale del giuramento le vogliamo comunque ribadire che siamo orgogliosi che abbia scelto la nostra cittadina come nuova casa dove vivere». (mi.co.)
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