La Nuova Sardegna

Si ripetono gli errori del passato

di Giorgia Meloni*

I bambini, quelle piccole persone che saranno il futuro, che studiano la storia per non ripetere gli stessi errori del passato e che promettono ai loro discendenti una vita costituita da pace, la...

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I bambini, quelle piccole persone che saranno il futuro, che studiano la storia per non ripetere gli stessi errori del passato e che promettono ai loro discendenti una vita costituita da pace, la stessa pace che si richiede tramite le guerre. In Italia e altrove i bambini studiano questa idea del mondo dove vivranno e ne parlano coi loro amichetti del parco, nel mentre che decidono a quale gioco poter giocare oggi. In Ucraina e nei paesi vicini i bambini non penso credano ancora a questa idea di mondo pacifico. Questi bambini non possono tornare a casa e dire alle loro mamme che hanno fatto nuove amicizie al parco, non possono stare nella loro casa finita nel mirino di chi spara e lancia missili, non possono vedere la loro mamma e il loro papà assieme che parlano di politica perché uno dei due sta combattendo. Le persone abitanti nei paesi coinvolti in questo conflitto sono state costrette ad abbandonare le loro case e a dare inizio a una vita da rifugiati, e tanti non sono riusciti a dare inizio a questa nuova vita perché rimasti vittime degli attacchi russi, come nel caso di una famiglia greca che tentava inutilmente di scappare. Sono oltre 368mila le persone che sono scappate dalle loro case, bambini che sono stati presi dall'asilo prima di un bombardamento, sì perché la guerra non si limita a colpire palazzi del potere o monumenti ma anche asili, orfanotrofi, scuole. Per questo fra le vittime, purtroppo, non si contano solo i soldati ma anche quei piccoli civili che vengono coinvolti nelle guerre dei grandi.

Alisa non ha potuto soffiare sulla candelina per poter festeggiare i suoi otto anni, sono stati i razzi che hanno colpito il suo asilo a spegnere per lei le candeline, ma con sé non hanno portato via solo la fiamma delle candele. Quando mi viene chiesto di esprimere un pensiero su ciò che sta accadendo fra la Russia e l’Ucraina mi viene da pensare prima di tutte queste persone di cui ho parlato prima, persone che purtroppo si sono ritrovate a cambiare le loro routine per non dare un addio troppo presto alle persone a cui tengono e a questo mondo.

Quando sento parlare di sfortuna e fortuna io penso a queste persone, che hanno perso la loro fortuna il 24 febbraio del 2022 per colpa di altri.

Tutte i soldati partiti per questo conflitto combattono per proteggere i loro cari e quell’amore che provano per loro.

Alla fine di ciò che ho scritto mi viene in mente una domanda: cosa diremo ai nostri figli quando ci domanderanno perché studiano la storia?

*Giorgia frequenta il Liceo De Sanctis-Deledda di Cagliari

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