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Tumori, registro in bianco l’isola aspetta da dieci anni

Tumori, registro in bianco l’isola aspetta da dieci anni

La pandemia ha rallentato il varo di uno strumento statistico previsto nel 2012 Interrogazione di Leu in Regione: «A rischio i dati raccolti a Sassari e Nuoro»

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SASSARI. La pandemia ha sicuramente deviato sforzi e attenzioni contro la diffusione del Covid ma nel caso dell’istituzione del registro regionale dei tumori gli ostacoli sono anche altri, spesso molto più datati. Il “Registro tumori della Regione Sardegna” è stato istituito tramite la legge regionale 21 del 7 novembre 2012 ma non è mai entrato in funzione. Nel 2016 era anche stato acquisito il parere favorevole del garante della privacy sul regolamento dello stesso registro e tra il 2017 e il 2019 ha anche operato un gruppo “tecnico” che aveva il compito di programmarne l’attivazione. Eppure, anni dopo il registro dei tumori è ancora un progetto e i sardi non figurano tra i 41 milioni di cittadini italiani che vivono in aree coperta dal registro, fondamentale per ricavare dati statistici sull’incidenza tumorale nelle zone di riferimento. Non solo, lae due Asl che autonomamente avevano stilato altrettanti registri “provinciali”, quelle di Sassari e Nuoro, adesso rischiano di perdere il frutto del loro lavoro per via della mancata programmazione sanitaria e rischiano di perdere anche l’accreditamento alla Iarc, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. e poi, come in ogni affare sanitario dei tempi recenti, un altro problema piuttosto evidente è quello del personale, spesso insufficiente anche per il governo della strettissima attualità sanitaria, da due anni focalizzata sul contrasto alla diffusione del Covid in tutta l’isola. Motivi che hanno spinto i due consiglieri regionali di Leu, Daniela Cocco ed Eugenio Lai, a presentare un’interrogazione al presidente della Regione, Christian Solinas, all’assessore della Sanità, Mario Nieddu, sul presente e soprattutto sul futuro del registro dei tumori in Sardegna: «Chiediamo se conoscano la gravi criticità i registri storici dei tumori di Cagliari e Sassari e del grave ritardo accumulato nell’attivazione del registro dei tumori della Sardegna – spiegano i due consiglieri regionali – e quali provvedimenti intendano assumere, o far assumere, al fine di attivare nell’immediato il registro regionale, con particolare riferimento all’inquadramento e al potenziamento del personale dedicato ai registri nelle Asl capofila di Sassari, Nuoro e Cagliari». (c.z.)

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