Da Banca di Sassari a Bibanca: il nome scelto insieme alla Scuola Holden
Il cambio di nome, nell’aprile 2020, in pieno lockdown, è stato un passaggio importante nell’evoluzione dalla Banca di Sassari all’attuale Bibanca. Ma come si è arrivati alla scelta? «Abbiamo coinvolto la Holden, la scuola di scrittura fondata da Alessandro Baricco – racconta il direttore generale Diego Rossi –. Avevo visto che si occupano anche del “naming”, di creare nomi, però la loro esperienza era sugli oggetti, la sedia del grande designer, il nome di una pasta, non sulle aziende. Come funziona una banca non lo sapevano, se non da utenti. Gli abbiamo raccontato che cosa avevamo in mente di fare ed è venuta fuori una bellissima collaborazione, perché quando si mette mano a queste cose si toccano i valori più profondi delle aziende . Togliere “Sassari” e trovare una sintesi era difficilissimo. Per fare la banca non ti basta essere soltanto una, devi essere di più: “Bi” significa che sei una banca nuova ma hai radici nel passato, sei una banca con radici sarde forti ma che si rivolge a un mercato che sardo per lo più non è».
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