L’Italia e l’isola pagano la scelta del calo produttivo
L’Italia ormai produce pochissimo, e così pure la Sardegna, così ora paga la scelta di dipendere da Paesi molto competitivi come Ucraina e Russia, con cui il rapporto è divenuto una stretta mortale....
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L’Italia ormai produce pochissimo, e così pure la Sardegna, così ora paga la scelta di dipendere da Paesi molto competitivi come Ucraina e Russia, con cui il rapporto è divenuto una stretta mortale. E c’è già chi accusa le Politiche agricole comunitarie di aver favorito questo processo, incentivando a non produrre. O chi lamenta l’abnorme presenza di terreni incolti che avrebbero dovuto essere destinati alla autoproduzione. Il risultato è che eventi teoricamente lontani migliaia di chilometri coinvolgono l’isola in maniera drammatica. Si pensa già alle alternative, che ci sono ma sono costose per le tasche degli allevatori: gli altri esportatori sono solo in parte in Europa (Francia in particolare), ma soprattutto in norde sud America, Australia e Cina. Ma quelle provenienze erano ormai consolidate da tempo – dicono gli operatori del settore – e per rideterminare gli equilibri e ci vorrà del tempo.
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