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Sassari-Olbia: da eterna incompiuta a prima strada intelligente

Sassari-Olbia: da eterna incompiuta a prima strada intelligente

La Regione con 30 milioni la trasformerà in una infrastruttura ad alta tecnologia. Ma all’appello mancano ancora i lotti 2 e 4: la fine dei lavori è prevista nel 2024

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SASSARI. La fine dei lavori è ancora un miraggio, ma la Sassari-Olbia si candida già a diventare la prima smart road dell’isola. A quasi 10 anni dall’apertura del cantiere - e a 8 dal termine inizialmente previsto - la quattro corsie che collega i due centri principali del nord Sardegna non è ancora finita, all’appello mancano i lotti 4 e 2, ma nell’attesa che le ruspe si facciano da parte la Regione ha ottenuto che entro il 2025 la Sassari-Olbia diventi una strada ad alta tecnologia, connessa in rete per lo scambio di informazioni tra automobilisti e tra questi e l'infrastruttura stradale. Un investimento pari a 30,5 milioni di euro. La richiesta della Regione è stata approvata dal Comitato di attuazione e sorveglianza, organismo di cui fanno parte, tra gli altri, i ministeri dei Trasporti, dell'Ambiente, dei Beni culturali e l'Agenzia per la coesione territoriale. Nel corso della riunione è stato dato incarico ad Anas di progettare e realizzare la strada intelligente, implementando il progetto per la realizzazione del sistema di comunicazione con pannelli a messaggio variabile per arrivare a un progetto tecnologico di più ampio respiro che faccia della Statale 729 la prima smart road della Sardegna.

La Sassari-Olbia potrà contare su un sistema basato sullo scambio di informazioni tra veicolo e infrastruttura attraverso una serie di sensori che raccolgono in tempo reale i dati di traffico, strada e ambiente circostante e li trasmettono attraverso la fibra ottica a un apposito sistema di gestione che elabora le informazioni raccolte sia per il monitoraggio del traffico e sia per la comunicazione all'utenza. Oltre ad aumentare il livello di conoscenza del traffico e delle condizioni viarie si prevede di migliorare la sicurezza stradale fornendo agli utenti aggiornamenti sulla percorribilità. «Facciamo un importante passo avanti sulla sicurezza e sull'efficienza di una delle principali arterie sarde – dice il governatore Christian Solinas –. Dotare la Sardegna di infrastrutture stradali all'altezza delle sfide future è il più importante strumento che possiamo utilizzare nella lotta all'isolamento dei territori». Secondo l'assessore ai Lavori Pubblici, Aldo Salaris, «sarà la prima strada dell'isola attrezzata con tecnologie che consentiranno lo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e il dialogo fra gli utenti stessi». Ora, però, bisogna sperare che la fine dei lavori diventi realtà entro i tempi previsti. Un traguardo che da 10 anni viene continuamente prorogato. L’ultima stima parla del 2024, così prevede il Milleproroghe che ha fatto slittare la consegna dei lavori degli ultimi due lotti. (al.pi.)

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