La Nuova Sardegna

Quasi 2 milioni di rifugiati Sale il flusso verso l’Italia

Quasi 2 milioni di rifugiati Sale il flusso verso l’Italia

Le prefetture scendono in campo per organizzare l’accoglienza dei profughi Il Viminale: «Chi vuole ospitarli ce lo segnali», scattata la gara di solidarietà

3 MINUTI DI LETTURA





[FIRMA&LUOGO]di Gabriele Santoro

<MC>ROMA

[TESTO]Oltre 1,7 milioni di rifugiati dal 24 febbraio, di cui più di un milione in Polonia, mentre la Moldavia è già al limite di saturazione. I dati dell'Onu sui flussi crescenti di profughi che lasciano l'Ucraina danno la misura della dimensione senza precedenti di questa emergenza. Anche in Italia il numero è in costante aumento: ieri altri tremila, per un totale di oltre 17mila persone in poco più di una settimana.
Per l'Europa «una stima ragionevole parla di 5 milioni di persone attese – secondo l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell – Un movimento di rifugiati così grande e veloce non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale». La pressione maggiore, per ora, è sui Paesi confinanti. La guardia di frontiera polacca ha contato finora 1.067.000 persone. Ma domenica si è toccato un nuovo record, 142.300 in un giorno, e non c'è motivo di credere che sarà l'ultimo. E la Polonia conta quasi 40 milioni di abitanti. La Moldavia ne ha 2,6 milioni e ha già 230mila rifugiati. E 120 mila ucraini hanno deciso di rimanere: «Su otto bambini ormai uno è un rifugiato - ha detto la premier Natalia Gavrilita alla Cnn - L'Ue deve creare corridoi per consentire ai profughi di lasciare il Paese, siamo al limite della nostra capacità di accoglienza».
Sono 267 mila, sempre secondo la testata statunitense, quelli che hanno passato il confine con la Romania. È solo questione di tempo prima che l'onda trabocchi. La Turchia è già a quota 20 mila. L'Irlanda ne ha accolti 1.800, ma Dublino ne stima circa 100 mila in capo a qualche settimana o mese. Molti meno – a ieri 50 – quelli arrivati nel Regno Unito, a fronte di più di 5.500 domande di visto. Più massicci i numeri della Germania, 50.294, ma «non sappiamo quanti ne arriveranno né quanti si fermeranno – ha fatto sapere il governo tedesco – Moltissimi vogliono raggiungere paesi come Spagna e Italia».
In Italia vivono 236 mila ucraini e domenica il totale degli arrivi era a 14 mila.
Ma in 24 ore se ne sono aggiunti tremila e «di certo il numero aumenterà - ha spiegato la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese - Molti sono andati in famiglie e in case di parenti. L'importante è farsi trovare pronti. Noi non faremo mancare il nostro aiuto».
Il sottosegretario del Viminale Carlo Sibilia ha riferito come in tanti abbiano offerto stanze o seconde case, ma bisogna «avvisare la prefettura di tale disponibilità, per poter dare l'adeguata assistenza burocratica e scolastica ai profughi». Prefetture che da giorni, in collaborazione con le Regioni, sono al lavoro per organizzare la macchina dell'accoglienza, con il coordinamento della Protezione civile. In settimana, spiegava ieri alla Rai la ministra per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini, «coinvolgeremo la Conferenza delle Regioni, e con la Salute e l'Interno faremo il punto della situazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative