Dopo quasi tre anni la Regione cerca il dialogo
Il presidente Solinas: «Cabina di regia con i sindacati per gli interessi dell’isola» Il segretario Gavino Carta: «Servirà a rivedere il Psr nato prima della pandemia»
3 MINUTI DI LETTURA
ARBOREA. I sindacati lo chiedevano da tempo lamentando di non essere coinvolti abbastanza dalle istituzioni regionali quando si tratta di ragionare sulle grandi questioni e prendere decisioni. Ora è lo stesso governatore Christian Solinas ad annunciare la novità: nascerà una cabina di regia con Regione e sindacati per rilanciare la Sardegna. Lo ha fatto insieme al segretario della Cisl Sarda, Gavino Carta, in occasione del XIII congresso regionale tenutosi all’Horse Country Resort di Arborea accogliendo le richieste delle parti sociali. Forse non a caso, lo slogan del congresso era “Governare il presente e progettare il futuro”: «Il sindacato e la politica regionale devono da subito sedersi intorno a un tavolo per indicare la via che metta al centro gli interessi della Sardegna – ha detto Solinas – Inauguriamo una nuova stagione di collaborazione, sinergia e concertazione per portare la nostra isola fuori dalla crisi».
Gavino Carta, segretario della Cisl sarda, ha chiesto una cabina di regia unitaria che possa rivedere il Programma regionale di sviluppo, concepito all’inizio del 2020, prima della pandemia. «Riteniamo fondamentale assicurare piena operatività non solo formale, ma sostanziale, alla cabina di regia, attivando al suo interno specifici tavoli regionali di settore dedicati al confronto nell’ambito del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) – ha sottolineato – con l’obiettivo di aumentare l’efficacia delle politiche che si stanno componendo a livello regionale, nel momento in cui si sta chiudendo la programmazione dei Fondi Sie 2014-2020, si stanno definendo i Programmi operativi Fesr, Fse+ e Just Transition Fund». Decine di miliardi di euro che vanno indirizzati nella maniera corretta (la spendita delle risorse attuali «stenta a decollare») per creare ricchezza e rilanciare l’isola, dato che «il 2022 vedrà la Regione con una disponibilità finanziaria senza precedenti. Al netto del Pnrr, del Feasr e Fsc 2021-2027, la Regione dovrà infatti programmare e spendere: 2,7 miliardi del Por-Fesr-Fse-Feasr 2014-2020, 1,7 miliardi di Fsc 2014-2021, 2,9 miliardi del Por Fesr-Fse 2021-2027. A ciò si aggiunga che le Regioni dovranno gestire 66 miliardi di euro del Pnrr».
Solinas ha tracciato le linee della prossima azione politica, partendo dallo sblocco delle assunzioni, soprattutto nella sanità; la lotta contro lo spopolamento. Quindi ha toccato il tema della rivendicazione della specialità, a partire dalla continuità territoriale, in nome della quale si punta con convinzione su una compagnia aerea regionale.
Carta ha ricordato l’impegno nella lotta alla povertà e per un lavoro dignitoso, con troppi sardi in difficoltà (-5,1% del reddito disponibile nei due anni passati, contro il -2,7% nazionale), come testimoniano le decine di migliaia di domande di Naspi, fondi di solidarietà, Cig in deroga, reddito e pensione di cittadinanza. Segni di una crisi già evidente prima del Covid e con un peggioramento del tasso di occupazione che riguarda soprattutto le donne e i giovani. Infine un passaggio sui trasporti, auspicando un «adeguato investimento sull’ammodernamento della rete ferroviaria e viaria», «insieme a una continuità territoriale aerea e marittima che garantisca il diritto alla mobilità», ma anche che «le preziose professionalità presenti in Sardegna vengano valorizzate e messe a sistema in un piano che affronti e superi positivamente la crisi dei lavoratori di Air Italy». (a.palmas)
Gavino Carta, segretario della Cisl sarda, ha chiesto una cabina di regia unitaria che possa rivedere il Programma regionale di sviluppo, concepito all’inizio del 2020, prima della pandemia. «Riteniamo fondamentale assicurare piena operatività non solo formale, ma sostanziale, alla cabina di regia, attivando al suo interno specifici tavoli regionali di settore dedicati al confronto nell’ambito del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) – ha sottolineato – con l’obiettivo di aumentare l’efficacia delle politiche che si stanno componendo a livello regionale, nel momento in cui si sta chiudendo la programmazione dei Fondi Sie 2014-2020, si stanno definendo i Programmi operativi Fesr, Fse+ e Just Transition Fund». Decine di miliardi di euro che vanno indirizzati nella maniera corretta (la spendita delle risorse attuali «stenta a decollare») per creare ricchezza e rilanciare l’isola, dato che «il 2022 vedrà la Regione con una disponibilità finanziaria senza precedenti. Al netto del Pnrr, del Feasr e Fsc 2021-2027, la Regione dovrà infatti programmare e spendere: 2,7 miliardi del Por-Fesr-Fse-Feasr 2014-2020, 1,7 miliardi di Fsc 2014-2021, 2,9 miliardi del Por Fesr-Fse 2021-2027. A ciò si aggiunga che le Regioni dovranno gestire 66 miliardi di euro del Pnrr».
Solinas ha tracciato le linee della prossima azione politica, partendo dallo sblocco delle assunzioni, soprattutto nella sanità; la lotta contro lo spopolamento. Quindi ha toccato il tema della rivendicazione della specialità, a partire dalla continuità territoriale, in nome della quale si punta con convinzione su una compagnia aerea regionale.
Carta ha ricordato l’impegno nella lotta alla povertà e per un lavoro dignitoso, con troppi sardi in difficoltà (-5,1% del reddito disponibile nei due anni passati, contro il -2,7% nazionale), come testimoniano le decine di migliaia di domande di Naspi, fondi di solidarietà, Cig in deroga, reddito e pensione di cittadinanza. Segni di una crisi già evidente prima del Covid e con un peggioramento del tasso di occupazione che riguarda soprattutto le donne e i giovani. Infine un passaggio sui trasporti, auspicando un «adeguato investimento sull’ammodernamento della rete ferroviaria e viaria», «insieme a una continuità territoriale aerea e marittima che garantisca il diritto alla mobilità», ma anche che «le preziose professionalità presenti in Sardegna vengano valorizzate e messe a sistema in un piano che affronti e superi positivamente la crisi dei lavoratori di Air Italy». (a.palmas)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
