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Eurobond per le spese energetiche

STRASBURGO. Sarà una corsa contro il tempo ma, probabilmente anche la prova più dura per la compattezza europea nella crisi ucraina. A dominare il vertice dei leader Ue di Versailles ci saranno...

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STRASBURGO. Sarà una corsa contro il tempo ma, probabilmente anche la prova più dura per la compattezza europea nella crisi ucraina. A dominare il vertice dei leader Ue di Versailles ci saranno innanzitutto il dossier energia e la strada per rompere la dipendenza dalla Russia. Una strada in salita, per la quale la Commissione Ue ha varato il pacchetto “RepowerEu”. L'obiettivo dichiarato è ridurre dei 2/3 la dipendenza dall'energia russa entro l'anno, e gli strumenti indicati sono diversi. Ma su uno, in particolare, il rischio spaccatura è dietro l'angolo: gli eurobond per finanziare le spese energetiche. L'ipotesi è portata avanti da alcuni Stati membri, Francia su tutti. «Non è un piano della Commissione», è la chiusura tracciata dal vice presidente dell'esecutivo europeo Frans Timmermans. Il “toolbox” - la cassetta degli attrezzi - varato da Bruxelles arriva nel giorno in cui Usa e Gran Bretagna fanno un passo avanti decisivo nelle sanzioni contro Mosca decretando l'embargo per petrolio e gas russi. Da giorni la misura fa da convitato di pietra alle riunioni brussellesi ma continua a non decollare. La riunione degli ambasciatori Ue convocata in mattinata ha parlato di nuove sanzioni ma non sull'energia. Dopo la Germania anche l'Olanda si è detta scettica. Su un punto, però, c'è accordo pressoché unanime: l'autonomia energetica europea non è un opzione ma una necessità. Non a caso, nella bozza della Dichiarazione di Versailles, i leader Ue concordano «nell'obiettivo dell'eliminazione della dipendenza da petrolio, gas e carbone russi». Tagliare i 2/3 dell'importazioni da Mosca è «difficile ma è possibile», è stata la promessa di Timmermans.

“RepowerEu” prevede la diversificazione delle forniture, con maggiori importazioni di Gnl e gasdotti da fonti non russe, l'aumento dei volumi di produzione e di import di biometano e idrogeno rinnovabile, misure per l'interconnessione superando le strozzature nelle reti europee.

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