via libera del csm
Il cagliaritano Carlo Renoldi più vicino al vertice del Dap
CAGLIARI. Il magistrato cagliaritano Carlo Renoldi è sempre più vicino all’incarico di capo del Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria: dopo i dubbi suscitati in alcuni settori della...
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CAGLIARI. Il magistrato cagliaritano Carlo Renoldi è sempre più vicino all’incarico di capo del Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria: dopo i dubbi suscitati in alcuni settori della maggioranza che sostiene il governo, la scelta della ministra della Giustizia Marta Cartabia, condivisa con Palazzo Chigi, apre però una piccola crepa dentro il Csm. Il plenum di Palazzo dei marescialli ha deto il semaforo verde al collocamento fuori ruolo del magistrato, preliminare all'assunzione del nuovo incarico su cui dovrà comunque esprimersi a breve il Consiglio dei ministri. È però un via libera a maggioranza, con un voto contrario e tre astensioni. A pesare sono soprattutto le parole pronunciate da Renoldi due anni fa a un convegno sul carcere duro per i mafiosi, sull'ergastolo ostativo e sulla «antimafia militante». Frasi estrapolate dal loro contesto e fraintese, secondo quanto sostiene il giudice in una lettera inviata alla ministra Cartabia dopo le prime polemiche, per chiarire di non aver mai «sottovalutato la gravità del dramma della mafia» e «messo in dubbio la necessità del 41bis». Al Csm le perplessità restano e si dividono i laici dei partiti che hanno sollevato il caso, Lega e M5s.
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