Sassari, aperto un centro vaccinale per i profughi in fuga dall’Ucraina
In Ucraina la percentuale dei vaccinati è bassissima, intorno al 35 per cento della popolazione
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SASSARI. L'Aou di Sassari apre l'hub vaccinale anti covid per i profughi in arrivo dall'Ucraina, dove la percentuale dei vaccinati è bassissima, intorno al 35 per cento della popolazione. A differenza dell’Italia, dove gli immunizzati uperano l’80 per cento. Nella struttura di viale San Pietro tutto è stato approntato per ricevere le persone in fuga dalla guerra e dar loro la protezione sanitaria contro il coronavirus. «Siamo pronti a somministrare ai profughi ucraini le dosi di vaccino anticovid secondo quanto disposto dalla Regione e seguendo le indicazioni delle autorità competenti»,spiega Antonio Lorenzo Spano, direttore generale dell'Aou sassarese.
Nell'ambito dell'emergenza connessa al conflitto in Ucraina e in previsione dell'aumento del flusso migratorio delle prossime settimane, sono stati attivati dei meccanismi di coordinamento a livello nazionale e regionale. «L'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari – aggiunge Spano – assicura la più ampia collaborazione per fornire supporto sanitario, nell'ambito del coordinamento regionale che è stato messo in campo per le grandi emergenze».
Nell'ambito dell'emergenza connessa al conflitto in Ucraina e in previsione dell'aumento del flusso migratorio delle prossime settimane, sono stati attivati dei meccanismi di coordinamento a livello nazionale e regionale. «L'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari – aggiunge Spano – assicura la più ampia collaborazione per fornire supporto sanitario, nell'ambito del coordinamento regionale che è stato messo in campo per le grandi emergenze».
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