La Sardegna riconquista la zona bianca
L’Agenas: occupazione terapie intensive sotto la soglia. Nell’isola l’85 per cento della popolazione immunizzata con 3 dosi
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SASSARI. La Sardegna si riprende la zona bianca. L’ufficialità arriverà con la comunicazione del ministero, ma decretarlo è il report settimanale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che certifica che nell’isola il tasso di occupazione giornaliera dei posti letto in terapia intensiva è sceso all’8 per cento. E dunque al di sotto di quel 10 che automaticamente declassa le regioni in zona gialla, dove ormai la Sardegna si trovava dall’inizio dell’anno. Resta stabile invece il tasso di occupazione dei posti letto in area medica: in Sardegna è pari al 20 per cento. Un dato più alto della media nazionale, che si attesta al 13 per cento, anche se vede picchi in alcune regioni, come la Calabria, dove torna al 28 per cento. Nulla a che vedere con i numeri dello scorso anno. In questo periodo il tasso di occupazione dei posti letto era al 35 per cento a livello nazionale, mentre le terapie intensive erano salite fino al 31.
Bollettino. Intanto, nelle ultime 24 ore in Sardegna si registrano due morti e 1.801 casi di positività al Covid (di cui 1.427 diagnosticati da antigenico), un centinaio in più rispetto alla precedente rilevazione. Secondo il bollettino quotidiano della Regione Sardegna sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.051 tamponi per un tasso di positività del 16,2 per cento. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 (uno in più), mentre i ricoverati in area medica sono 313 (cinque meno). Le persone in isolamento domiciliare sono 23.320 (meno 168). Le vittime sono un uomo di 63 anni della provincia di Oristano, e un 94enne residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
Fondazione Gimbe. In Sardegna nella settimana dal 2 all'8 marzo si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti (1.516), ma si evidenzia un aumento dei nuovi casi (7,5 per cento) rispetto alla settimana precedente. È quanto rileva la Fondazione Gimbe nel consueto report settimanale. Per quanto riguarda la pressione sugli ospedali, restano sopra la soglia di saturazione i posti letto in area medica (20,2 per cento), mentre scendono sotto soglia critica i posti letto in terapia intensiva (9,8 per cento) occupati da pazienti Covid. Un numero, quest’ultimo, più alto di quello rilevato da Agenas, ma comunque sotto la soglia del 10. I nuovi casi positivi per 100mila abitanti sono così suddivisi per provincia: Oristano 735 (meno 7 per cento rispetto alla settimana precedente), Sassari 668 (più 35,7), Cagliari 518 (più 5), Sud Sardegna 464 (meno 11), Nuoro 245 (meno 11,9 rispetto alla settimana precedente).
Vaccini. In Sardegna la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari all'84,6 per cento (più alta della media del Paese, che si attesta all’83,6), a cui va aggiunto un ulteriore 1,8 (media nazionale 1,9) solo con prima dose. Lo rileva sempre la Fondazione Gimbe. ll tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 83 per cento (media Italia 82,8); il tasso di copertura vaccinale con quarta dose è dello 0,4 (media Italia 2,4). La popolazione dai 5 agli 11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 38,6 (media Italia 32,3) a cui aggiungere un ulteriore 7,2 (media Italia 4,8) solo con prima dose.
Bollettino. Intanto, nelle ultime 24 ore in Sardegna si registrano due morti e 1.801 casi di positività al Covid (di cui 1.427 diagnosticati da antigenico), un centinaio in più rispetto alla precedente rilevazione. Secondo il bollettino quotidiano della Regione Sardegna sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.051 tamponi per un tasso di positività del 16,2 per cento. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 (uno in più), mentre i ricoverati in area medica sono 313 (cinque meno). Le persone in isolamento domiciliare sono 23.320 (meno 168). Le vittime sono un uomo di 63 anni della provincia di Oristano, e un 94enne residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
Fondazione Gimbe. In Sardegna nella settimana dal 2 all'8 marzo si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti (1.516), ma si evidenzia un aumento dei nuovi casi (7,5 per cento) rispetto alla settimana precedente. È quanto rileva la Fondazione Gimbe nel consueto report settimanale. Per quanto riguarda la pressione sugli ospedali, restano sopra la soglia di saturazione i posti letto in area medica (20,2 per cento), mentre scendono sotto soglia critica i posti letto in terapia intensiva (9,8 per cento) occupati da pazienti Covid. Un numero, quest’ultimo, più alto di quello rilevato da Agenas, ma comunque sotto la soglia del 10. I nuovi casi positivi per 100mila abitanti sono così suddivisi per provincia: Oristano 735 (meno 7 per cento rispetto alla settimana precedente), Sassari 668 (più 35,7), Cagliari 518 (più 5), Sud Sardegna 464 (meno 11), Nuoro 245 (meno 11,9 rispetto alla settimana precedente).
Vaccini. In Sardegna la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari all'84,6 per cento (più alta della media del Paese, che si attesta all’83,6), a cui va aggiunto un ulteriore 1,8 (media nazionale 1,9) solo con prima dose. Lo rileva sempre la Fondazione Gimbe. ll tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 83 per cento (media Italia 82,8); il tasso di copertura vaccinale con quarta dose è dello 0,4 (media Italia 2,4). La popolazione dai 5 agli 11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 38,6 (media Italia 32,3) a cui aggiungere un ulteriore 7,2 (media Italia 4,8) solo con prima dose.
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