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Il tentato omicidio a Olbia: «Sembrava una torcia umana gli ho scaricato addosso l’estintore»

Il tentato omicidio a Olbia: «Sembrava una torcia umana gli ho scaricato addosso l’estintore»

Antonio Dessena autista dell'Aspo ha soccorso Tony Cozzolino avvolto nelle fiamme dopo che il vicino Davide Iannelli gli aveva tirato addosso benzina e innescato il fuoco

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OLBIA. La mattina era cominciata come tante altre: il solito avanti e indietro, gli studenti con lo zaino in spalla, le strade particolarmente trafficate. E mai avrebbe immaginato di vedere, di punto in bianco, un uomo avvolto alle fiamme che tentava di salire a bordo del suo bus. Antonio Dessena, autista dell’Aspo, la municipalizzata che si occupa del trasporto pubblico olbiese, è colui che ha spento le fiamme che stavano bruciando Tony Cozzolino. «Ero nella mia postazione – racconta Dessena pochi minuti dopo la terribile scena –. Stavo per ripartire dal capolinea quando ho visto una persona correre verso l’autobus. Era una torcia umana. Chiedeva aiuto, diceva che stava andando a fuoco». L’autista, alla guida del bus della linea numero 8, particolarmente utilizzata dagli olbiesi, ha mantenuto la calma e ha fatto prevalere il sangue freddo. «Ha tentato di salire a bordo, ma sarebbe stato troppo pericoloso. C’era anche altra gente sul bus – prosegue Dessena –. Quindi sono riuscito a farlo scendere, l’ho convinto. Poi ho preso l’estintore dall’autobus e ho spento le fiamme, che interessavano in particolare la parte alta del corpo, dalla vita in su». L’autista dell’Aspo è incredulo, ma consapevole di aver compiuto un gesto fondamentale. «Una scena bruttissima, davvero – continua Dessena –. Non mi sarei mai aspettato di vivere una cosa del genere. Non è come si vede nei film». Dopo aver raccontato l’accaduto alle forze dell’ordine, l’autista ha messo in moto il numero 8 ed è quindi andato via, ancora scosso. Un gesto eroico, il suo, che ha subito ricevuto il giusto riconoscimento dei colleghi e dei vertici della società municipalizzata. «Il ringraziamento, da parte mia e di tutta l’azienda, è più che doveroso – commenta Massimo Putzu, il presidente dell’Aspo –. Antonio Dessena ha dimostrato di essere una persona e un professionista davvero eccezionale. Bisogna avere tanto sangue freddo per reagire così come ha fatto lui. Il suo è stato un gesto degno di encomio, stiamo parlando di una persona che ha salvato un’altra vita». Fondamentali anche i corsi di sicurezza periodicamente seguiti dai dipendenti dell’Aspo, basati anche sull’utilizzo dell’estintore. «I nostri dipendenti sono dei professionisti – prosegue Massimo Putzu –. Lo stesso Antonio Dessena mi ha spiegato che è anche grazie a quei corsi se è riuscito a utilizzare l’estintore con quella prontezza e nel giro di pochi secondi». (d.b.)

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