Colpo di coda del Covid in tutta Italia
Contagi in crescita anche nell’Isola. Tre le vittime nelle ultime 24 ore, aumentano i ricoveri nell’area medica degli ospedali
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SASSARI. La curva dei contagi da Covid in Sardegna continua ad andare in altalena. Dopo il calo di venerdì il numero dei nuovi positivi ieri è tornato a salire, anche se di poco. I nuovi contagi sono 1.807, circa un centinaio in più rispetto al giorno prima. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.212 tamponi con un tasso di positività che scende dal 16,6% al 16,1%. Anche i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva calano da 18 a 17, mentre aumentano di 10 quelli in area medica che passano da 308 a 318. Riprende a salire anche il numero delle persone in isolamento domiciliare che arriva a 23.857 (+529). Il virus ha fatto altre vittime: un uomo di 74 anni, residente nella provincia di Oristano, una donna di 83 anni, residente a Sassari, e una donna di 94 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
L’aumento dei contagi registrato nell’Isola ricalca quello che sta accadendo in tutta Italia dove è in corso una rapida ripresa della diffusione del Covid al punto che in due giorni il ministero della Salute rileva la crescita di almeno il 10% in 78 province su 107, probabilmente sulla spinta della nuova sotto-variante di Omicron. La curva degli ingressi nelle terapie intensive sta frenando la discesa e si prepara a crescere, e frena anche la discesa della curva dei decessi. «I risultati dell'analisi dei dati dell'epidemia aggiornati all'11 marzo – ha spiegato il matematico Giovanni Sebastiani, del Cnr – mostrano una rapida diffusione del contagio su tutto il territorio nazionale. La curva media della percentuale dei positivi ai test molecolari sale dal 9,5% circa di otto giorni fa a circa l'11,5%».
«La grande velocità di diffusione – continua l’esperto –, seppure al momento non descrivibile e quantificabile attraverso un modello esponenziale, e i dati del sequenziamento della Omicron fino al 9 marzo, suggeriscono che si tratti di una sotto-variante della Omicron. Ulteriori dati saranno utili per validare o rigettare questa ipotesi. Tra le altre possibili cause ci sono la rigidità di quest'ultima parte dell'inverno e l'allentamento delle misure restrittive».
L’aumento dei contagi registrato nell’Isola ricalca quello che sta accadendo in tutta Italia dove è in corso una rapida ripresa della diffusione del Covid al punto che in due giorni il ministero della Salute rileva la crescita di almeno il 10% in 78 province su 107, probabilmente sulla spinta della nuova sotto-variante di Omicron. La curva degli ingressi nelle terapie intensive sta frenando la discesa e si prepara a crescere, e frena anche la discesa della curva dei decessi. «I risultati dell'analisi dei dati dell'epidemia aggiornati all'11 marzo – ha spiegato il matematico Giovanni Sebastiani, del Cnr – mostrano una rapida diffusione del contagio su tutto il territorio nazionale. La curva media della percentuale dei positivi ai test molecolari sale dal 9,5% circa di otto giorni fa a circa l'11,5%».
«La grande velocità di diffusione – continua l’esperto –, seppure al momento non descrivibile e quantificabile attraverso un modello esponenziale, e i dati del sequenziamento della Omicron fino al 9 marzo, suggeriscono che si tratti di una sotto-variante della Omicron. Ulteriori dati saranno utili per validare o rigettare questa ipotesi. Tra le altre possibili cause ci sono la rigidità di quest'ultima parte dell'inverno e l'allentamento delle misure restrittive».
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