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Sono cinque i reporter uccisi in venti giorni

Una guerra sporca, sempre più sanguinosa per i civili e i giornalisti. Sono cinque i reporter uccisi a venti giorni dall'inizio del conflitto ucraino, decine i feriti e gli attacchi registrati in...

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Una guerra sporca, sempre più sanguinosa per i civili e i giornalisti. Sono cinque i reporter uccisi a venti giorni dall'inizio del conflitto ucraino, decine i feriti e gli attacchi registrati in ogni parte del Paese, in particolare a Kiev e dintorni, dove la morsa dell'esercito russo si stringe ogni giorno di più. Il timore è che gli operatori dell'informazione siano ormai bersagli scelti dalle forze occupanti per far crescere il panico tra la popolazione e lasciare campo libero alla propaganda.«Riteniamo che ormai i giornalisti vengano deliberatamente presi di mira allo scopo di creare terrore e di impedire che emerga la verità. Non si tratta di errori», si dice sicuro parlando con l'ANSA il segretario della Federazione Europa dei Giornalisti (Efj), Ricardo Gutierrez. Gli ultimi a perdere la vita sono stati lunedì il cameraman irlandese della Fox News Pierre Zakrzewski, veterano dei conflitti, dall'Iraq all'Afghanistan, e la sua giornalista ucraina Alexandra Kuvshinova, colpiti mentre erano in auto vicino al villaggio di Gorenki, nei pressi della capitale, sulla strada per Irpin.

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